MILANO - Finmeccanica brilla ancora in Borsa (segui il titolo in diretta) e torna a massimi dallo scorso febbraio. Il mercato sembra credere alla stretta sul dossier Ansaldo Energia con l'intervento della Cdp: con l'ennesimo rialzo il titolo ha guadagnato oltre il 21% nell'ultimo mese. Inoltre, dall'incontro di ieri tra il premier Enrico Letta e i vertici di Finmeccanica e della Cassa Depositi e Prestiti sarebbe emersa la strategia di un ingresso in maggioranza di Cdp nella controllata Ansaldo Energia con il gruppo aerospaziale che manterrebbe una minoranza. Secondo altre indiscrezioni invece l'impegno del fondo sarebbe solo in minoranza. Nei prossimi giorni comunque la questione dovrebbe tornare sul tavolo del cda di Finmeccanica. "Se questa notizia fosse confermata - scrive Websim - sarebbe il primo passo verso la cessione degli asset civili di Finmeccanica, un provvedimento coerente all'impegno assunto dal nuovo management che vuole concentrare l'attività su difesa e aerospazio".
In più, a spingere la quotazione, c'è ancora la promozione sancita ieri dagli esperti di Banca Imi con raccomandazione alzata da "hold" a "buy" (comprare) e target price a 6 euro. Anche secondo la banca d'investimento, dopo una lunga gestazione e nonostante la grande instabilità politica, il piano di dismissioni di Piazza Montegrappa è ormai giunto alle battute conclusive, spinto anche dalla pressione delle agenzie di rating come Moody's. Secondo gli analisti l'uscita dagli asset civili porterebbe a un impatto sulla posizione finanziaria netta del gruppo di circa 800 milioni.
In più, a spingere la quotazione, c'è ancora la promozione sancita ieri dagli esperti di Banca Imi con raccomandazione alzata da "hold" a "buy" (comprare) e target price a 6 euro. Anche secondo la banca d'investimento, dopo una lunga gestazione e nonostante la grande instabilità politica, il piano di dismissioni di Piazza Montegrappa è ormai giunto alle battute conclusive, spinto anche dalla pressione delle agenzie di rating come Moody's. Secondo gli analisti l'uscita dagli asset civili porterebbe a un impatto sulla posizione finanziaria netta del gruppo di circa 800 milioni.