MILANO - Airbus irrompe sul mercato nipponico con l'ordine più grande mai ottenuto nel Sol Levante, finora presidiato da Boeing. Japan Airlines acquisterà 31 modelli dell'A350, con una opzione per altri 25. Lo hanno annunciato i vertici delle due società in una conferenza stampa congiunta a Tokyo senza però rivelare l'importo complessivo dell'operazione: la cifrà, però, non dovrebbe essere lontana dai 9,5 miliardi di dollari.
Di certo l'europea Airbus in questo modo rompe il monopolio dell'americana Boeing che in Giappone durava da decenni: un legame solido, rafforzato anche dai rapporti dei due Paesi. A spalancare le porte di Jal ad Airbus, questa volta, sono stati i problemi del concorrente: la compagnia nipponica alle prese con la sostituzione dei vecchi 777 aveva in primo momento scelto i 787 Dreamliner, prima di dover fare un passo indietro per i problemi di sicurezza.
"I problemi di Boeing non riguardano questa decisione" ha provato a dire il numero del vettore nipponico Yoshiharu Ueki, ma i quattro mesi a terra dei 787 per testarne la sicurezza non sono certo passati inosservati così come i ritardi nello sviluppo del velivolo: "Siamo spiaciuti per i problemi causati ai nostri clienti. L'A350 è la migliore opzione per le nostre esigenze" ha aggiunto Ueki.
Immediata la replica di Boeing: "Siamo spiaciuti per la decisione - si legge in un comunicato -, ma continueremo a fornire servizi e prodotti innovativi che soddisfino le esigenze di Jal". Fallita tre anni fa, la compagnia giapponese è risorta lo scorso anno con uno delle più grandi quotazioni in Borsa della storia giapponese.
Di certo l'europea Airbus in questo modo rompe il monopolio dell'americana Boeing che in Giappone durava da decenni: un legame solido, rafforzato anche dai rapporti dei due Paesi. A spalancare le porte di Jal ad Airbus, questa volta, sono stati i problemi del concorrente: la compagnia nipponica alle prese con la sostituzione dei vecchi 777 aveva in primo momento scelto i 787 Dreamliner, prima di dover fare un passo indietro per i problemi di sicurezza.
"I problemi di Boeing non riguardano questa decisione" ha provato a dire il numero del vettore nipponico Yoshiharu Ueki, ma i quattro mesi a terra dei 787 per testarne la sicurezza non sono certo passati inosservati così come i ritardi nello sviluppo del velivolo: "Siamo spiaciuti per i problemi causati ai nostri clienti. L'A350 è la migliore opzione per le nostre esigenze" ha aggiunto Ueki.
Immediata la replica di Boeing: "Siamo spiaciuti per la decisione - si legge in un comunicato -, ma continueremo a fornire servizi e prodotti innovativi che soddisfino le esigenze di Jal". Fallita tre anni fa, la compagnia giapponese è risorta lo scorso anno con uno delle più grandi quotazioni in Borsa della storia giapponese.