Economia

Telecom sotto pressione a Milano
S&P mette il titolo in osservazione

Ancora vendite sulle azioni della compagnia in attesa del prossimo consiglio di amministrazione, il 7 novembre, con il piano industriale sul tavolo. Gli analisti: "Il passaggio della rete a Cdp non creerebbe valore per gli azionisti". Blackrock entra nel capitale con il 5%

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MILANO - Telecom Italia ancora in ribasso a Piazza Affari, dove continua a mostrare segnali di nervosismo dopo le dimissioni, giovedì scorso, del presidente esecutivo Franco Bernabè. La mossa dell'ex presidente esecutivo, se da una parte ha scongiurato l'aumento di capitale non gradito al mercato, ha però aperto altre questioni, in primis il declassamento del debito da parte delle agenzie di rating, nel caso in cui la società Tlc non riesca trovare un altro modo per rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo. Intanto il fondo americano Blackrock lo scorso 1 ottobre è entrato nel capitale della società con una partecipazione del 5,132%.

Marco Patuano, amministratore delegato del gruppo Tlc a cui sono state assegnate tutte le deleghe, ha annunciato che presenterà il piano industriale durante il consiglio di amministrazione del 7 novembre, piano che conterrà anche le decisioni future sulle partecipazioni estere, soprattutto in America Latina: la vendita del brasile potrebbe infatti evitare il downgrade a "junk", anche se richiede tempi troppo "lunghi", come ricordano oggi gli analisti di Equita.

Gli esperti, che sul titolo hanno confermato giudizio hold con target price a 0,65 euro, sottolineano che "le vendite in America Latina possono essere un catalyst positivo, ma nel breve periodo il newsflow sarà probabilmente influenzato da risultati deboli ed elevato rischio downgrade del debito".  E Standard & Poor's non ha perso tempo mettendo i rating BBB-/A-3 di Telecom in creditwatch negativo. Il giudizio sul merito del credito del gruppo di tlc potrebbe essere tagliato a livello junk, dopo le dimissioni del presidente esecutivo e l'incertezza sull'orientamento strategico futuro.

Sugli altri fronti, il piano di scorporo della rete è al momento congelato, mentre il governo venerdì ha licenziato un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che include le reti telefoniche negli attivi di "rilevanza strategica per il sistema di difesa e di sicurezza nazionale". "La mossa", spiega Equita, "pare un'opera di convincimento nei confronti di Telefonica per arrivare alla separazione della rete poi ceduta, almeno parzialmente, a Cdp. Questo passaggio, una volta imposto dal governo, rischierebbe di non essere generatore di ricchezza per l'azionista di Telecom".