Economia

Unicredit riflette sul futuro tedesco.
Si fa strada l'ipotesi di quotare Hvb

L'indiscrezione arriva da Der Spiegel secondo cui il gruppo di Piazza Cordusio potrebbe essere incoraggiato a seguire questa strada anche dalla Bce con l'obiettivo di rispettare tutti i paletti ai bilanci in vigore dal prossimo gennaio

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BERLINO - Grandi disegni nel futuro di Unicredit in Germania, scrive oggi il settimanale tedesco Der Spiegel. Secondo cui il gruppo italiano sta valutando la possibilità di collocare in Borsa la sua controllata tedesca Hvb (Hypovereinsbank), in modo da cedere almeno una quota minoritaria ad azionisti esterni. Unicredit potrebbe, quindi, guadagnare molta liquidità, e HVB avrebbe nuove prospettive. Il numero uno di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, comunque - ancora secondo Der Spiegel - esita.

Un incoraggiamento a Ghizzoni a decidersi a quotare Hvb in Borsa, secondo il settimanale di Amburgo, potrebbe però venire dal presidente della Bce Mario Draghi. Il quale vuole che da gennaio i bilanci dei 130 più importanti istituti di credito dell'Eurozona siano del tutto trasparenti, con l'eventualità che la Eurotower faccia intervenire la sua futura autorità di vigilanza bancaria.
 
li stress test futuri della Bce potrebbero essere scomodi per molte banche di tutta l'Eurozona, questo si sa. Ma naturalmente Der Spiegel sottolinea che i controlli potrebbero essere problematici soprattutto per le banche italiane, le quali potrebbero rivelarsi bisognose di grosse iniezioni di capitali. Segue il ragionamento dal punto di vista tedesco: se Unicredit vendesse dal 15 al 25 per cento della sua quota di Hvb, potrebbe guadagnare miliardi e chiudere il buco di necessità di rifinanziamento.

Der Spiegel cita fonti della Barclays Bank britannica, secondo cui le due maggiori banche italiane, Unicredit e Intesa, abbiano bisogno di un'iniezione di cinque miliardi di euro per affrontare il problema di crediti in sofferenza. E secondo Goldman Sachs, l'otto per cento dei crediti concessi da Unicredit sono 'vacillanti'. A fronte di un bisogno di capitale che  -  qui Spiegel cita non meglio precisati azionisti anglosassoni della banca  -  nell'ordine dei "tre-cinque miliardi, sarebbe una scelta sensata lanciare Hvb in Borsa".

MMa questo, insiste Der Spiegel, potrebbe divenire un mero scenario a breve termine. A media o lunga scadenza, anche azionisti di minoranza in Hvb potrebbero infastidire i disegni strategici di Unicredit. Così come un'eterna posizione di predominio di Milano nel pacchetto potrebbe non apparire una soluzione. Conseguenze possibili? Der Spiegel evoca due scenari: "o Unicredit si deciderà a un certo momento a un buy-back delle azioni Hvb cedute, oppure prima o poi sceglierà di ritirarsi dalla controllata tedesca". Vedremo.