Economia

Trimestrale piatta per Yahoo,
ma preoccupano le prospettive

Gli utili per azione si attestano a 34 centesimi e battono di 1 cent il consensus. Ma preoccupa il calo delle inserzioni pubblicitarie, che costringe a ritoccare le stime per l'ultimo scorcio dell'anno. Accordo con Alibaba: la società Usa difenderà la sua posizione mettendo meno azioni sul mercato in occasione dell'ipo cinese

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MILANO - Utili poco sopra le attese, ricavi invariati e soprattutto declino delle inserzioni pubblicitarie che getta qualche ombra sul prosieguo dell'esercizio. Nel periodo terminato il 30 settembre, Yahoo ha visto profitti per 296,7 milioni di dollari, in calo del 91% rispetto a quota 3,16 miliardi messa a segno negli stessi tre mesi del 2012, quando i risultati includevano un guadagno da 2,8 miliardi legato alla vendita di parte della partecipazione nel portale cinese di e-commerce Alibaba. In termini di utile per azione e al netto di voci straordinarie, il dato ha battuto di un centesimo le attese degli analisti, che erano per 33 centesimi. I ricavi hanno raggiunto la soglia di 1,081 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto alla cifra da 1,089 miliardi di 12 mesi prima. Il mercato aveva stimato un risultato a 1,082 miliardi. I ricavi generati da spazi ceduti per contenuti pubblicitari - i cosiddetti "display ad", che rappresentano circa il 40% degli introiti totali - sono calati su base annuale del 7% a 470 milioni di dollari mentre il  numero degli spazi stessi è cresciuto di circa l'1%.

Giù anche gli Introiti generati dalle ricerche internet effettuate dagli utenti sono scesi dell'8% a 435 milioni. Il numero di "pay per click" (le pubblicità cliccate dagli internauti) è salito del 21% mentre il prezzo versato dagli inserzionisti per quegli stessi click è calato del 4%. L'amministratore delegato del gruppo, Marissa Mayer, si è detta "felice" dei conti societari e ha fatto notare che gli utenti mensili sono stati oltre 800 milioni, in rialzo del 20% in 15 mesi. Per il trimestre in corso, Yahoo si aspetta ricavi nel range 1,18-1,22 miliardi di dollari, sotto il consensus da 1,26 miliardi. Il gruppo ha inoltre tagliato l'outlook sul fatturato per l'intero anno fiscale: è passato a 4,4-4,45 miliardi da 4,45-4,55 miliardi.

Proprio guardando alla cina, e in particolare al portale di e-commerce Alibaba da cui deriva almeno al metà del valore in borsa del gruppo californiano, nella trimestrale la società guidata da Mayer ha annunciato di avere rivisto un accordo che riduce il numero delle azioni che Yahoo deve vendere quando la società cinese sbarcherà in Borsa. Il numero massimo di titoli che verrebbe chiesto a yahoo di vendere è stato portato a 208 milioni da 261,5 milioni. In totale ne ha 523,6 milioni. Jacqueline Reses, tra i top manager di Yahoo, ha spiegato che il suo gruppo "ha sempre creduto nel potenziale di lungo termine e nel valore di Alibaba e siamo felici di mantenere una partecipazione più ampia nel compagnia in futuro". Dai dati comunicato lo scorso maggio, emergeva che i ricavi del portale asiatico erano cresciuti dell'80% negli ultimi tre mesi dell'anno scorso.