L'Ivass chiede a UnipolSai
di ridurre i titoli strutturati
A fine giugno il comparto era arrivato a 6,5 miliardi di euro. I dettagli dei dettami della vigilanza alla compagnia sono stati pubblicati nella notte con le integrazioni al documento informativo sulla fusione con Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin. Chiesti anche miglioramenti di governance
MILANO - L'Ivass ha chiesto a Unipol "di semplificare ed alleggerire il comparto dei titoli strutturati" di UnipolSai, arrivato lo scorso 30 giugno a 6,5 miliardi di euro. Lo rende noto Unipol su richiesta della Consob: a ridosso del tempo limite fissato alla mezzanotte di ieri dall'authority, la società ha pubblicato le integrazioni al documento informativo sulla fusione con Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin, su cui le assemblee delle compagnie delibereranno venerdì.
Tra le numerose richieste della Consob c'è stata anche quella di rendere noto "il dettaglio delle misure correttive" che l'Ivass, l'autorità che vigila sulle assicurazioni, ha sollecitato al gruppo bolognese in occasione del rilascio dell'autorizzazione alla fusione con Fonsai, all'inizio dello scorso agosto.
Diverse prescrizioni dell'authority si riferiscono al portafoglio dei titoli strutturati, in gran parte (5,2 miliardi) portato in dote da Unipol Assicurazioni. Ol…
Tra le numerose richieste della Consob c'è stata anche quella di rendere noto "il dettaglio delle misure correttive" che l'Ivass, l'autorità che vigila sulle assicurazioni, ha sollecitato al gruppo bolognese in occasione del rilascio dell'autorizzazione alla fusione con Fonsai, all'inizio dello scorso agosto.
Diverse prescrizioni dell'authority si riferiscono al portafoglio dei titoli strutturati, in gran parte (5,2 miliardi) portato in dote da Unipol Assicurazioni. Ol…
MILANO - L'Ivass ha chiesto a Unipol "di semplificare ed alleggerire il comparto dei titoli strutturati" di UnipolSai, arrivato lo scorso 30 giugno a 6,5 miliardi di euro. Lo rende noto Unipol su richiesta della Consob: a ridosso del tempo limite fissato alla mezzanotte di ieri dall'authority, la società ha pubblicato le integrazioni al documento informativo sulla fusione con Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin, su cui le assemblee delle compagnie delibereranno venerdì.
Tra le numerose richieste della Consob c'è stata anche quella di rendere noto "il dettaglio delle misure correttive" che l'Ivass, l'autorità che vigila sulle assicurazioni, ha sollecitato al gruppo bolognese in occasione del rilascio dell'autorizzazione alla fusione con Fonsai, all'inizio dello scorso agosto.
Diverse prescrizioni dell'authority si riferiscono al portafoglio dei titoli strutturati, in gran parte (5,2 miliardi) portato in dote da Unipol Assicurazioni. Oltre alla richiesta di "cogliere tempestivamente le eventuali opportunità di mercato al fine di semplificare ed alleggerire il comparto dei titoli strutturati", l'Ivass ha anche prescritto di "rafforzare i presidi per la valutazione dei titoli strutturati e del portafoglio immobiliare" così da "migliorare l'affidabilità e la trasparenza" della loro valutazione in bilancio. Inoltre, "soprattutto con riferimento al rilevante volume di prodotti finanziari strutturati", Unipol dovrà "predisporre un'attenta e sistematica analisi dei profili di liquidità" nonché "rafforzare le analisi preventive relative all'idoneità ed ammissibilità degli attivi" a copertura delle riserve tecniche.
Il valore di mercato del portafoglio strutturati di Unipol è da circa un anno, dopo che sono emersi dubbi sulla sua consistenza nell'ambito delle trattative con Fonsai, all'esame della Consob. L'analisi, sollecitata nel luglio 2012 dal pm di Milano, Luigi Orsi, titolare del filone milanese delle indagini su Fonsai e il gruppo Ligresti, non si è ancora conclusa.
L'Ivass chiede anche miglioramenti della governance di UnipolSai, con "l'estensione del numero dei componenti del comitato esecutivo" della futura UnipolSai "da individuarsi anche tra gli amministratori indipendenti" nonché "un sistema di deleghe che sia diretto a riequilibrare i poteri tra i vari organi sociali". Occorre inoltre adottare "un efficace sistema informativo e di controllo sui poteri delegati". A UnipolSai viene inoltre chiesta l'istituzione di un comitato nomine "la cui composizione risulti in linea con la normativa vigente per le società quotate nonché con quanto previsto da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria".
Nel documento, la compagnia bolognese ha anche evidenziato che la cessione del 3,83% di Mediobanca ha "un impatto finanziario positivo, al netto dei relativi oneri" pari a 177,7 milioni di euro per il gruppo Unipol e "un impatto economico positivo" di circa 44,6 milioni. Per quanto riguarda la dismissione degli 1,7 miliardi di euro di premi imposto dall'Antitrust Unipol precisa di aver aperto "ai soggetti interessati un'apposita data room" rendendo "disponibili le prime bozze della documentazione contrattuale". Se "nel corso delle prossime settimane" le trattative "dovessero proseguire, è previsto l'avvio della negoziazione di detta documentazione contrattuale". Infine, per quanto riguarda le dismissioni del patrimonio immobiliare, esse "procedono in linea con quanto previsto nel piano industriale congiunto" ed ammontano a 66 milioni di euro.
Tra le numerose richieste della Consob c'è stata anche quella di rendere noto "il dettaglio delle misure correttive" che l'Ivass, l'autorità che vigila sulle assicurazioni, ha sollecitato al gruppo bolognese in occasione del rilascio dell'autorizzazione alla fusione con Fonsai, all'inizio dello scorso agosto.
Diverse prescrizioni dell'authority si riferiscono al portafoglio dei titoli strutturati, in gran parte (5,2 miliardi) portato in dote da Unipol Assicurazioni. Oltre alla richiesta di "cogliere tempestivamente le eventuali opportunità di mercato al fine di semplificare ed alleggerire il comparto dei titoli strutturati", l'Ivass ha anche prescritto di "rafforzare i presidi per la valutazione dei titoli strutturati e del portafoglio immobiliare" così da "migliorare l'affidabilità e la trasparenza" della loro valutazione in bilancio. Inoltre, "soprattutto con riferimento al rilevante volume di prodotti finanziari strutturati", Unipol dovrà "predisporre un'attenta e sistematica analisi dei profili di liquidità" nonché "rafforzare le analisi preventive relative all'idoneità ed ammissibilità degli attivi" a copertura delle riserve tecniche.
Il valore di mercato del portafoglio strutturati di Unipol è da circa un anno, dopo che sono emersi dubbi sulla sua consistenza nell'ambito delle trattative con Fonsai, all'esame della Consob. L'analisi, sollecitata nel luglio 2012 dal pm di Milano, Luigi Orsi, titolare del filone milanese delle indagini su Fonsai e il gruppo Ligresti, non si è ancora conclusa.
L'Ivass chiede anche miglioramenti della governance di UnipolSai, con "l'estensione del numero dei componenti del comitato esecutivo" della futura UnipolSai "da individuarsi anche tra gli amministratori indipendenti" nonché "un sistema di deleghe che sia diretto a riequilibrare i poteri tra i vari organi sociali". Occorre inoltre adottare "un efficace sistema informativo e di controllo sui poteri delegati". A UnipolSai viene inoltre chiesta l'istituzione di un comitato nomine "la cui composizione risulti in linea con la normativa vigente per le società quotate nonché con quanto previsto da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria".
Nel documento, la compagnia bolognese ha anche evidenziato che la cessione del 3,83% di Mediobanca ha "un impatto finanziario positivo, al netto dei relativi oneri" pari a 177,7 milioni di euro per il gruppo Unipol e "un impatto economico positivo" di circa 44,6 milioni. Per quanto riguarda la dismissione degli 1,7 miliardi di euro di premi imposto dall'Antitrust Unipol precisa di aver aperto "ai soggetti interessati un'apposita data room" rendendo "disponibili le prime bozze della documentazione contrattuale". Se "nel corso delle prossime settimane" le trattative "dovessero proseguire, è previsto l'avvio della negoziazione di detta documentazione contrattuale". Infine, per quanto riguarda le dismissioni del patrimonio immobiliare, esse "procedono in linea con quanto previsto nel piano industriale congiunto" ed ammontano a 66 milioni di euro.