Europa e Italia spingono Brembo.
Bombassei: "Segnali di ripresa"
Il gruppo italiano che produce freni chiude il terzo trimestre dell'anno con utili in crescita del 50,4% a 20,1 milioni di euro. Il presidente ottimista per la chiusura dell'esercizio: "Il portafoglio ordini ci fa ben sperare"
MILANO - L'Italia non aggancia ancora l'Europa, ma mostra segnali di ripresa e spinge i conti di Brembo, la società italiana dell'automotive che produce freni. Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con una crescita dell'utile netto del 50,4% a 20,1 milioni. Nello stesso periodo il fatturato è aumentato 14,5% a 391,5 milioni di euro e l'ebitda è migliorato del +27,8% a 51,4 milioni. Al 30 settembre l'indebitamento netto del gruppo era pari a 372 milioni, in linea con quanto registrato a fine giugno.
Soddisfatto il presidente Alberto Bombassei: "Il terzo trimestre si chiude con risultati sopra le attese sia dal punto di vista dei ricavi che della marginalità. Risultati a cui hanno contribuito, seppur in misura diversa, tutti i mercati e tutti i segmenti di business. Mi fa piacere segnalare che l'Italia ha mostrato segni di ripresa benché inferiori al resto dell'Europa. Degna di essere sottolineata anche la performance …
Soddisfatto il presidente Alberto Bombassei: "Il terzo trimestre si chiude con risultati sopra le attese sia dal punto di vista dei ricavi che della marginalità. Risultati a cui hanno contribuito, seppur in misura diversa, tutti i mercati e tutti i segmenti di business. Mi fa piacere segnalare che l'Italia ha mostrato segni di ripresa benché inferiori al resto dell'Europa. Degna di essere sottolineata anche la performance …
MILANO - L'Italia non aggancia ancora l'Europa, ma mostra segnali di ripresa e spinge i conti di Brembo, la società italiana dell'automotive che produce freni. Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con una crescita dell'utile netto del 50,4% a 20,1 milioni. Nello stesso periodo il fatturato è aumentato 14,5% a 391,5 milioni di euro e l'ebitda è migliorato del +27,8% a 51,4 milioni. Al 30 settembre l'indebitamento netto del gruppo era pari a 372 milioni, in linea con quanto registrato a fine giugno.
Soddisfatto il presidente Alberto Bombassei: "Il terzo trimestre si chiude con risultati sopra le attese sia dal punto di vista dei ricavi che della marginalità. Risultati a cui hanno contribuito, seppur in misura diversa, tutti i mercati e tutti i segmenti di business. Mi fa piacere segnalare che l'Italia ha mostrato segni di ripresa benché inferiori al resto dell'Europa. Degna di essere sottolineata anche la performance del mercato nordamericano che, nel trimestre, ha rappresentato il 25,4% del fatturato totale, attestandosi come principale mercato di riferimento. Il portafogli ordini, infine, conforta la previsione della chiusura dell'esercizio 2013 in linea con il trend sin qui evidenziato."
Soddisfatto il presidente Alberto Bombassei: "Il terzo trimestre si chiude con risultati sopra le attese sia dal punto di vista dei ricavi che della marginalità. Risultati a cui hanno contribuito, seppur in misura diversa, tutti i mercati e tutti i segmenti di business. Mi fa piacere segnalare che l'Italia ha mostrato segni di ripresa benché inferiori al resto dell'Europa. Degna di essere sottolineata anche la performance del mercato nordamericano che, nel trimestre, ha rappresentato il 25,4% del fatturato totale, attestandosi come principale mercato di riferimento. Il portafogli ordini, infine, conforta la previsione della chiusura dell'esercizio 2013 in linea con il trend sin qui evidenziato."