MILANO - Giornata a due facce per la galassia Berlusconi. Da un lato Mediaset che archivia i primi nove mesi dell'anno con un rosso di 27,3 milioni di euro (comunque in calo rispetto ai 45,9 milioni del 2012); dall'altro Mediolanum, partecipata insieme alla famiglia Doris, che segna utili in progresso del 3% a 301 milioni sullo stesso periodo dell'anno.
Mediaset. Tra gennaio e settembre il Biscione ha accumulato un rosso di 27,3 milioni (quello dello scorso anno era stato il primo dalla quotazioni Borsa) con ricavi in discesa a 2.390 milioni dai 2.655 milioni del 2012. Tuttavia il gruppo intravede segnali positivi di ripresa: la pubblicità è in miglioramente, mentre il taglio costi è in anticipo sulle stime. L'indebitamento finanziario netto cala a 1,493 miliardi, rispetto a 1,712 miliardi a fine dicembre. Per le attività italiane i ricavi scendono da 2,02 a 1,806 miliardi, con perdita che passa da 62,6 a 36,5 milioni. La raccolta pubblicitaria di Publitalia '80 scende del 13,5% a 1,431 miliardi. I ricavi della pay tv Premium salgono del 7,3% a 410,3 milioni. Per l'intero 2013 si prevede un miglioramento della raccolta pubblicitaria rispetto al dato dei 9 mesi, e un maggior risparmio di spese di 50 milioni contro i 450 previsti dal piano.
Mediolanum. La banca ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con un utile netto di 101,7 milioni di euro, in progresso rispetto ai 73,99 milioni dello stesso periodo del 2012. Risultato che sale a 301,2 milioni (+3%) sui primi nove mesi dell'anno. In crescita i proventi assicurativi e le commissioni di gestione, mentre sono calate a 44,9 milioni da 58,48 le commissioni di performance. Tra luglio e settembre i ricavi sono saliti a 340,5 milioni da 303 milioni. Il totale delle masse gestite è salito del 9% a 55,29 miliardi, mentre Banca Mediolanum ha realizzato una raccolta netta di 1,77 miliardi, che porta il dato complessivo su fondi e gestioni al record di 3,48 miliardi. Risulta pari a 0,1 euro invece l'acconto sul dividendo con stacco cedola il prossimo 18 novembre.
Mediaset. Tra gennaio e settembre il Biscione ha accumulato un rosso di 27,3 milioni (quello dello scorso anno era stato il primo dalla quotazioni Borsa) con ricavi in discesa a 2.390 milioni dai 2.655 milioni del 2012. Tuttavia il gruppo intravede segnali positivi di ripresa: la pubblicità è in miglioramente, mentre il taglio costi è in anticipo sulle stime. L'indebitamento finanziario netto cala a 1,493 miliardi, rispetto a 1,712 miliardi a fine dicembre. Per le attività italiane i ricavi scendono da 2,02 a 1,806 miliardi, con perdita che passa da 62,6 a 36,5 milioni. La raccolta pubblicitaria di Publitalia '80 scende del 13,5% a 1,431 miliardi. I ricavi della pay tv Premium salgono del 7,3% a 410,3 milioni. Per l'intero 2013 si prevede un miglioramento della raccolta pubblicitaria rispetto al dato dei 9 mesi, e un maggior risparmio di spese di 50 milioni contro i 450 previsti dal piano.
Mediolanum. La banca ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con un utile netto di 101,7 milioni di euro, in progresso rispetto ai 73,99 milioni dello stesso periodo del 2012. Risultato che sale a 301,2 milioni (+3%) sui primi nove mesi dell'anno. In crescita i proventi assicurativi e le commissioni di gestione, mentre sono calate a 44,9 milioni da 58,48 le commissioni di performance. Tra luglio e settembre i ricavi sono saliti a 340,5 milioni da 303 milioni. Il totale delle masse gestite è salito del 9% a 55,29 miliardi, mentre Banca Mediolanum ha realizzato una raccolta netta di 1,77 miliardi, che porta il dato complessivo su fondi e gestioni al record di 3,48 miliardi. Risulta pari a 0,1 euro invece l'acconto sul dividendo con stacco cedola il prossimo 18 novembre.