Economia

I Benetton vendono Pirelli
con un prestito obbligazionario

Schematrentaquattro, la società che ha in pancia le partecipazioni maggioritarie in Autogrill e Wdf, lancia un bond da 200 milioni, convertibili in azioni della Bicocca pari al 3% del capitale. Se fossero interamente convertite, i Benetton scenderebbero all'1,6%

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MILANO - Schematrentaquattro, società interamente controllata da Edizione, holding della famiglia Benetton, ha lanciato e concluso un'offerta di obbligazioni unsecured convertibili in azioni ordinarie Pirelli, per un importo di 200 milioni di euro, garantite in via diretta ed incondizionata da Edizione. L'operazione riguarda cioè il 3% del capitale dell'azienda della Bicocca sulla partecipazione complessiva in mano alla famiglia veneta, pari al 4,6%.

Il collocamento di obbligazioni si è concluso e il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni è stato fissato a 13,8554 euro, che rappresenta un premio del 25% al di sopra del prezzo di riferimento di 11,0843 euro, pari al prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni registrato sulla borsa italiana nell'arco temporale compreso tra il lancio e la determinazione dei termini finali dell'emissione. La data di regolamento delle obbligazioni è prevista per il 29 novembre prossimo, quando sarà data esecuzione al trasferimento delle azioni ordinarie Pirelli da Edizione  a Schematrentaquattro. Edizione e Schematrentaquattro saranno soggette a vincoli di lock-up per un periodo di 90 giorni dalla data di regolamento delle obbligazioni con riferimento all'adesione a offerte di azioni Pirelli.

Nel dettaglio dell'operazione è previsto che edizione trasferisca a Schematrentaquattro a Pirelli per il 3,03% del capitale - su una quota complessivamente detenuta del 4,61% - ad un prezzo per di 11,0843 euro (il titolo) e quindi per un controvalore complessivo di circa 160 milioni di euro. A seguito di tale trasferimento, Edizione manterrà direttamente una partecipazione in Pirelli dell'1,57% del capitale sociale ordinario. Le obbligazioni saranno emesse al 100% del loro valore nominale nella denominazione di 100.000 euro per ciascuna obbligazione e, salvo che siano state precedentemente convertite, rimborsate o cancellate, le obbligazioni saranno rimborsate alla pari il 29 novembre 2016.

In caso di richiesta di conversione delle obbligazioni, l'emittente avrà facoltà di corrispondere all'obbligazionista, in luogo della consegna delle azioni, un importo pecuniario determinato "in conformità al regolamento del titolo". A scadenza Schematrentaquattro potrà esercitare l'opzione di consegnare una combinazione di azioni e denaro. In pratica se saranno convertite tutte le obbligazioni, alla famiglia Benetton rimarrà in mano solamente l'1,6% delle azioni Pirelli. Una discesa che era da mettere in conto dopo il recente scioglimento del patto che controllava la società degli pneumatici. Tra l'altro, a detta degli esperti menzionati dall'agenzia Radiocor, non è da escludere che optino per una soluzione del genere anche altri soci che detengono complessivamente il 10% del capitale, ossia Mediobanca, Generali e Unipol.

Le obbligazioni saranno a tasso fisso, con cedola annua compresa tra lo 0,25% e lo 0,75%, pagabile posticipatamente su base annuale il 29 novembre di ogni anno. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni sarà fissato con un premio compreso tra il 25% ed il 30% del prezzo medio ponderato per i volumi delle azioni registrato sulla Borsa Italiana nell'arco temporale compreso tra il lancio e la determinazione dei termini finali dell'emissione.

Per Schematrentaquattro si tratta di una nuova, importante, operazione a distanza di pochi giorni dalla doppia cessione di pacchetti in Autogrill e World Duty Free che hanno portato a Ponzano Veneto quasi 340 milioni di euro (pur se conservando la maggioranza assoluta delle due società). Nessuna ripercussione particolare, in Borsa, sul titolo Pirelli (segui in diretta).