MILANO - Bpm pesante a Piazza Affari (segui il titolo in diretta) dove risente della debolezza del comparto bancario e chiude la seduta lasciano sul parterre il 2,21%, nel giorno in cui scade il termine per la presentazione delle liste per il consiglio di sorveglianza, che sarà nominato dall'assemblea del 21 dicembre. Nel fine settimana, Raffaele Mincione, secondo azionista della banca con una quota poco superiore al 7%, ha annunciato che non presenterà i propri candidati, dopo la decisione di Lamberto Dini di non guidare la lista.
"Il fondo Athena seguirà il consiglio del presidente Dini e non presenterà una lista di candidati al consiglio di sorveglianza di Bpm", ha detto Mincione, viste le "profonde divergenze" emerse tra il programma di rilancio e di trasformazione della banca in un soggetto aggregante e non aggregato, di cui il presidente Dini ha cercato di rendersi portatore".
A questo punto, il nuovo presidente della Banca Popolare di Milano sarà l'altro candidato Piero Giarda, su cui converge il consenso delle sigle sindacali. In merito a Investindustrial, che oggi dovrebbe presentare la lista, gli analisti di Equita spiegano che è certo che otterrà i due posti in consiglio di sorveglianza riservati ai fondi, mantenendo un diritto di veto pieno sulla nomina del consiglio di gestione.
Investindustrial, continuano gli esperti, resta quindi l'unico interlocutore dei sindacati per portare avanti le modifiche di governance, che tutti gli stakeholder dichiarano di voler approvare.
"Il fondo Athena seguirà il consiglio del presidente Dini e non presenterà una lista di candidati al consiglio di sorveglianza di Bpm", ha detto Mincione, viste le "profonde divergenze" emerse tra il programma di rilancio e di trasformazione della banca in un soggetto aggregante e non aggregato, di cui il presidente Dini ha cercato di rendersi portatore".
A questo punto, il nuovo presidente della Banca Popolare di Milano sarà l'altro candidato Piero Giarda, su cui converge il consenso delle sigle sindacali. In merito a Investindustrial, che oggi dovrebbe presentare la lista, gli analisti di Equita spiegano che è certo che otterrà i due posti in consiglio di sorveglianza riservati ai fondi, mantenendo un diritto di veto pieno sulla nomina del consiglio di gestione.
Investindustrial, continuano gli esperti, resta quindi l'unico interlocutore dei sindacati per portare avanti le modifiche di governance, che tutti gli stakeholder dichiarano di voler approvare.