Economia

La City regina del club
dei banchieri milionari

Ci sono 3150 banchieri in tutta Europa con un reddito dal milione in su e di questi ben 2714 lavorano nella City di Londra. Dal 2011 sono aumentati dell'11%. Nessuna altra capitale finanziaria o nessuna nazione europea può lontanamente competere con la metropoli sul Tamigi. E i bancari protestano: "Gordon Gekko è tra noi"

2 minuti di lettura
LONDRA - E' un club estremamente esclusivo: può farne parte solo chi guadagna almeno 1 milione di euro. Ma è un club prevalentemente britannico, anzi si può dire londinese: ci sono 3150 banchieri in tutta Europa con un reddito dal milione in su e di questi ben 2714 lavorano nella City di Londra. Nessuna altra capitale finanziaria o nessuna nazione europea può lontanamente competere con la metropoli sul Tamigi: qui ci sono in effetti dodici volte più banchieri milionari che in qualsiasi altra città europea. E ce ne sono sempre di più: nel 2012, l'anno a cui si riferisce la statistica diffusa dalla European Bankers Association, sono aumentati dell'11 per cento rispetto al 2011. E come se questo non bastasse, mentre il livello di ricchezza minimo per entrare nel club dei banchieri milionari è appunto 1 milione di euro, i guadagni medi dei 2714 banchieri inglesi sono esattamente il doppio, 1 milione e 600 mila sterline l'anno, vale a dire circa 2 milioni di euro l'anno.

Una buona notizia, per loro. Ma non tutti gli altri gioiscono. I sindacati che rappresentano gli impiegati di banca in Gran Bretagna, la maggior parte dei quali hanno un salario medio lordo di 17 mila sterline annue (20 mila euro), protestano: "Gordon Gekko è ancora tra noi", commenta Dominik Hook, presidente della Unite, la maggiore confederazione della categoria, riferendosi al nome del cinico, spregiudicato protagonista di "Wall street", il film degli anni '80 diventato un simbolo della professione. Il Daily Mail, quotidiano conservatore ma paladino degli interessi dell'uomo della strada, sbatte in prima pagina la notizia del nuovo record dei banchieri londinesi, osservando che la "cultura del bonus", tanto criticata come uno dei fattori che hanno provocato il crack finanziario globale del 2008, non è ancora scomparsa, anzi ha ripreso a crescere, nonostante le promesse del primo ministro David Cameron di porvi dei limiti. E delresto appena due giorni fa il sindaco di Londra Boris Johnson, con un controverso discorso che ha suscitato non poche critiche, ha ripetuto proprio lo slogan che rese famoso il banchiere di "Wall street", Gordong Gekko: "L'avidità è giusta".

Il boom dei guadagni per i banchieri di Londra solleva preoccupazioni nella City per quello che potrebbe accadere l'anno prossimo, quando in tutta Europa entreranno in vigore le nuove norme finanziari stabilite dalla Ue, proprio come risposta alla crisi del 2008, in base alle quali i bonus dei banchieri non potranno superare il 100 per cento del loro salario di base. A Londra si calcola che i bonus superino mediamente il 400 per cento del salario di base e qualcuno teme che molti top bankers, per non vedersi ridotti gli emolumenti, cerchino lavoro in altre piazze finanziarie, fuori dall'Europa, come Singapore, Hong Kong e Dubai. Per convincerli a restare a Londra, le banche stanno aumentando loro condiscrezione il salario di base, in modo che il bonus di fine anno, anche se ridotto percentualmente al 100 per cento dello stipendio, finisca per rimanere più o meno lo stesso.

In ogni caso le nuove cifre confermano il dominio assoluto di Londra come capitale della finanza. Per rendersi conto della disparità, basta osservare che, mentre nella City londinese ci sono più di 2700 banchieri con un reddito al di sopra del milione di euro (e anzi del doppio), in tutta la Germania soltanto 212 banchieri fanno parte del "club dei milionari", in Francia 177 e in Italia 109.