MILANO - L'acconto sul dividendo spinge le quotazioni di Enel ed Endesa, a Piazza Affari e Madrid. I titoli delle due società elettriche sono sugli scudi grazie alla decisione della società spagnola controllata da Enel di distribuire un acconto sulla cedola 2013. La decisione della è arrivata nel consiglio di amministrazione di ieri sera e sancisce il ritorno all'interim dividend da parte di Endesa dopo due anni.
All'indomani di Capodanno, il due gennaio, agli azionisti Endesa, arriverà così una cedola da 1,5 euro per azione. "Riteniamo sia un segnale positivo per il gruppo in termini di normalizzazione della situazione patrimoniale" commentano gli analisti di Equita Sim secondo cui la dimensione elevata della cedola avrà probabilmente "carattere one off" (una tantum) e risponde all'esigenza di "consentire un primo parziale re-leverage di Endesa, il cui eccesso di liquidità è inefficiente", con conseguente trasferimento di cassa a Enel.
In secondo luogo ha l'obiettivo di chiudere "gli intercompany loans fatti da Enel International Finance (Eif) ad Enel Energy Europe (Eee proprietaria delle quote Endesa)". L'unico aspetto negativo per Enel è l'effetto sul debito poichè lo stacco cedola comporta naturalmente una distribuzione di cassa agli azionisti di minoranza (che hanno l'8% circa).
All'indomani di Capodanno, il due gennaio, agli azionisti Endesa, arriverà così una cedola da 1,5 euro per azione. "Riteniamo sia un segnale positivo per il gruppo in termini di normalizzazione della situazione patrimoniale" commentano gli analisti di Equita Sim secondo cui la dimensione elevata della cedola avrà probabilmente "carattere one off" (una tantum) e risponde all'esigenza di "consentire un primo parziale re-leverage di Endesa, il cui eccesso di liquidità è inefficiente", con conseguente trasferimento di cassa a Enel.
In secondo luogo ha l'obiettivo di chiudere "gli intercompany loans fatti da Enel International Finance (Eif) ad Enel Energy Europe (Eee proprietaria delle quote Endesa)". L'unico aspetto negativo per Enel è l'effetto sul debito poichè lo stacco cedola comporta naturalmente una distribuzione di cassa agli azionisti di minoranza (che hanno l'8% circa).