Economia

Telefonica: "Non siamo nella cordata
per l'acquisto di Tim Brasil"

Il gruppo spagnolo esce con una nota su richiesta della Consob sulla possibilità che acquisti con un veicolo la controllata carioca di Telecom per poi spacchettarla con gli altri operatori. "Non commentiamo voci di stampa", ma "non siamo parte di tale veicolo". Asati: "Vendita brasiliana dannosa anche a 15 miliardi"

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MILANO - Telefonica, azionista di Telecom Italia attraverso Telco, "non commenta" le indiscrezioni secondo cui il gruppo spagnolo starebbe studiando l'acquisto di Tim Brasil attraverso un veicolo societario, per poi dividere le attività tra i tre attori principali nel mercato brasiliano: America Movil, Oi Telemar e Vivo (gruppo Telefonica).

In un comunicato emesso questa mattina su richiesta della Consob, la società spagnola chiarisce di "non essere parte di tale veicolo" e di "non avere dettagli su questa potenziale operazione da rivelare al pubblico per una valutazione da parte del mercato". Allo stesso modo, sempre su richiesta dell'Autorità italiana, Telefonica spiega di "non aver avuto alcun contatto con il Cade (l'Antitrust brasiliano) riguardo a questa potenziale operazione e che tutti i contatti recenti dei legali e dei rappresentanti di Telefonica con il Cade si inseriscono nel contesto di commentare le decisioni di quest'ultimo (in merito alla multa da 15 milioni di reais per aver violato gli accordi con l'incremento della quota in Telco e possibili restrizioni nell'acquisto dell'intera quota detenuta in Vivo), compresi gli aspetti generali del mercato brasiliano e delle telecomunicazioni internazionali".

Il calendario per il rispetto delle condizioni e degli obblighi imposti dal Cade è un'informazione "confidenziale e riservata, e quindi, non siamo autorizzati a divulgare al pubblico", comunica Telefonica. Infine, il gruppo spagnolo "tiene a ribadire al mercato che, in linea alla sua politica, non commenta voci o speculazioni della stampa o di altro tipo". L'effetto in Borsa di queste precisazioni è un raffreddamento dell'interesse nei confronti di Telecom Italia (il titolo), capace di strappare in netto rialzo - nei giorni scorsi - su queste voci. Oggi la giornata va in porto con un avvio in ribasso, poi mitigato fino alla sostanziale parità.

Sulle ipotesi di vendita di Tim Brasil, intanto, interviene anche l'Associazione dei piccoli azionisti di Telecom. L'ufficio studi di Asati ha diffuso uno studio con cui si dimostrerebbe che anche una vendita con una valutazione complessiva della partecipata brasiliana per un valore di 15 miliardi di euro (quando le cifre circolate sono 9-10 miliardi, ndr) "sarebbe estremamente dannosa per Telecom Italia dal momento che la società verrebbe privata di un importante mercato in forte crescita e ridimensionata nel contesto italiano dove il mercato delle telecomunicazioni è ormai saturo".