Economia

Die Welt: "Su Mps autorità tedesca accusa Deutsche Bank". La banca: stiamo collaborando

La banca tedesca e gli investitori nipponici di Nomura avrebbero aiutato il Monte dei Paschi, investendo nei derivati, a nascondere l'entità delle perdite di bilancio. Da qui le accuse della BaFin, l'Autorità federale di vigilanza sulle attività bancarie. La replica: "Stiamo cooperando" dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

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BERLINO - Lo scontro tra i vertici di Deutsche Bank e la BaFin, l'autorità federale di vigilanza sulle attività bancarie, si fa sempre più aspro, ed entrerebbero in scena secondo Die Welt sospetti di complicità passate ad alto livello tra Deutsche e Monte dei Paschi di Siena. Del tema parla il quotidiano conservatore di qualità Die Welt. Deutsche Bank precisa comunque di non avere ricevuto nessuna accusa formale rispetto al Mps.

Immediata la reazione di Deutsche Bank. Una sua portavoce ha precisato, in merito al tema Mps: "Il 19 dicembre 2013 abbiamo raggiunto con Mps un accordo in relazione ad alcune transazioni che avevamo concluso con Mps stesso. L'accordo conclude il contenzioso giuridico rispetto a tali transazioni e restaura le relazioni tra i due istituti". Quanto alle conseguenze finanziarie, saranno iscritte nel bilanci del quarto trimestre. "Ovviamente  -  aggiunge Deutsche Bank  -  cooperiamo con le autorità di sorveglianza e ci sforziamo insieme a loro di chiarire a fondo e velocemente tutte le questioni".

Nelle sue indagini sul ruolo del primo istituto di credito tedesco nella crisi finanziaria e nelle turbolenze successive, l'autorità di controllo esprime crescenti dubbi sull'effettiva intenzione di Deutsche Bank di realizzare quanto i suoi massimi responsabili avevano promesso ai pubblici poteri di Berlino, cioè un cambio di cultura economico-finanziaria e di Weltanschauung, una presa di distanze dalla mentalità speculativa. Deutsche Bank, ritiene la BaFin, ha continuato insieme ad altri istituti ad arricchirsi con manipolazioni del Libor. E non è tutto: die Welt avanza l'ipotesi, pur senza precisare, che la banca avrebbe potuto aver aiutato il Monte dei Paschi di Siena a celare la reale entità delle sue perdite, tramite attività e sostegno sul mercato dei derivati.

La situazione si fa sempre più delicata per i due numero uno di Deutsche Bank, cioè Anshu Jain e Juergen Fitschen. I quali, insieme al capo del consiglio di sorveglianza, Paul Achleitner, avevano annunciato una coerente resa dei conti con le responsabilità passate. Secondo i media di qui le accuse della BaFin sono estremamente pericolose per il futuro dei top managers dell'istituto. Una lettera di Frauke Menke, la capo responsabile dei controlli di BaFin, citata da Die Welt, afferma di ritenere "assolutamente inaccettabile che la direzione della Banca abbia fornito a lungo informazioni false a noi e ad altre autorità e hanno falsato i calcoli di bilancio di molte transazioni... parlare di integrità e di svolta culturale senza reagire adeguatamente alla situazione dà di nuovo l'impressione che la situazione non sia presa sul serio".

Su questo sfondo, Die Welt adombra sospetti su Deutsche Bank relativi al caso Mps. Gli affari nel settore dei derivati risalgono in parte al 2008. Deutsche Bank e gli investitori nipponici di Nomura, scrive il quotidiano conservatore e filogovernativo di Berlino, avrebbero aiutato il Monte dei Paschi, investendo nei derivati, a nascondere l'entità delle perdite. Il successivo contenzioso tra la nuova direzione di Mps (che chiedeva risarcimenti) e Deutsche Bank è stato poi risolto con un accordo il 19 dicembre. In ogni caso, insistono alte fonti della Banca, l'istituto non ha ricevuto in merito nessuna accusa né contestazione formale né dalle autorità tedesche né da altre autorità europee.