MILANO - Non conosce soste il rally borsistico di Mediaset. Le azioni di Cologno monzese fanno ancora da capofila a Piazza Affari e proseguono nel trend che dall'annuncio del possibile nuovo progetto Italia-Spagna nella pay-tv ha fatto guadagnare al titolo quasi il 32%.
Prima di Natale i cda di Mediaset e Mediaset Espana hanno comunicato l'avvio di una valutazione per integrare le rispettive attività di tv a pagamento (Premium e Digital+): una mossa che potrebbe aprire anche la strada all'ingresso di un partner industriale o finanziario nel segmento pay che fino a questo momento ha portato più dispiaceri che soddisfazioni ai conti del gruppo.
Da quel momento, quando il titolo attraversava una fase di correzione, le azioni Mediaset sono passate da 2,9 euro agli attuali 3,85 euro. Diverse indiscrezioni parlano di un'accelerazione nel dossier che potrebbe portare a una valutazione entro il primo semestre e di broacaster europei e fondi Usa pronti a valutare l'operazione. Mediaset aveva già reso noto a più riprese nel 2012 di essere stata avvicinata da soggetti interessati a partnership nella pay che mai però si sono concretizzate.
"Difficile valutare la veridicità della tempistica - commenta Intermonte - l'eventuale valorizzazione di una quota nelle pay tv costituirebbe newsflow positivo in quanto attualmente la pay non genera utili per il gruppo". L'operazione, secondo Mediobanca Securities, consentirebbe a Mediaset di arrestare le perdite nel business pay migliorando la profittabilità delle attività italiane del gruppo. Inoltre, fa notare lo stesso istituto, la mossa risponderebbe alla "necessità di trovare mezzi freschi per sostenere i crescenti costi relativi ai contenuti televisivi premium e di qualità", in particolare lo sport.
Prima di Natale i cda di Mediaset e Mediaset Espana hanno comunicato l'avvio di una valutazione per integrare le rispettive attività di tv a pagamento (Premium e Digital+): una mossa che potrebbe aprire anche la strada all'ingresso di un partner industriale o finanziario nel segmento pay che fino a questo momento ha portato più dispiaceri che soddisfazioni ai conti del gruppo.
Da quel momento, quando il titolo attraversava una fase di correzione, le azioni Mediaset sono passate da 2,9 euro agli attuali 3,85 euro. Diverse indiscrezioni parlano di un'accelerazione nel dossier che potrebbe portare a una valutazione entro il primo semestre e di broacaster europei e fondi Usa pronti a valutare l'operazione. Mediaset aveva già reso noto a più riprese nel 2012 di essere stata avvicinata da soggetti interessati a partnership nella pay che mai però si sono concretizzate.
"Difficile valutare la veridicità della tempistica - commenta Intermonte - l'eventuale valorizzazione di una quota nelle pay tv costituirebbe newsflow positivo in quanto attualmente la pay non genera utili per il gruppo". L'operazione, secondo Mediobanca Securities, consentirebbe a Mediaset di arrestare le perdite nel business pay migliorando la profittabilità delle attività italiane del gruppo. Inoltre, fa notare lo stesso istituto, la mossa risponderebbe alla "necessità di trovare mezzi freschi per sostenere i crescenti costi relativi ai contenuti televisivi premium e di qualità", in particolare lo sport.