Telecom, pressing sulla governance.
Giovedì il cda sul futuro del Brasile
Asati e Fossati chiedono un cambio dello statuto per garantire la rappresentanza delle minoranze in virtù anche dell'esito dell'ultima assemblea. Findim, socio al 5%, presenterà anche una valutazione della controllata sud americana
MILANO - Telecom Italia resta sotto i riflettori a Piazza Affari, in attesa del cda che giovedì dovrà esaminare importanti elementi di governance. Da una parte, i consiglieri indipendenti chiederanno di considerare qualsiasi operazione sul Brasile una operazione con parti correlate "di maggiore rilevanza", dall'altra Asati che rappresenta i piccoli azionisti e Findim di Marco Fossati, primo socio singolo con il 5% del capitale, insistono su una modifica dello statuto, con l'abolizione della norma che assegna alla lista di maggioranza i 4/5 del board.
Una richiesta - spiega Asati - "in riferimento all'alta affluenza dei soci nella scorsa assemblea del 20 dicembre con una presenza del capitale prossima al 54% e che ha visto una minoranza pari al 23% votare in maniera difforme da una maggioranza del 27% per la revoca e un 4% di astenuti". Secondo i piccoli azionisti serve "una modalità di elezione del consiglio di amministrazione più i…
Una richiesta - spiega Asati - "in riferimento all'alta affluenza dei soci nella scorsa assemblea del 20 dicembre con una presenza del capitale prossima al 54% e che ha visto una minoranza pari al 23% votare in maniera difforme da una maggioranza del 27% per la revoca e un 4% di astenuti". Secondo i piccoli azionisti serve "una modalità di elezione del consiglio di amministrazione più i…
MILANO - Telecom Italia resta sotto i riflettori a Piazza Affari, in attesa del cda che giovedì dovrà esaminare importanti elementi di governance. Da una parte, i consiglieri indipendenti chiederanno di considerare qualsiasi operazione sul Brasile una operazione con parti correlate "di maggiore rilevanza", dall'altra Asati che rappresenta i piccoli azionisti e Findim di Marco Fossati, primo socio singolo con il 5% del capitale, insistono su una modifica dello statuto, con l'abolizione della norma che assegna alla lista di maggioranza i 4/5 del board.
Una richiesta - spiega Asati - "in riferimento all'alta affluenza dei soci nella scorsa assemblea del 20 dicembre con una presenza del capitale prossima al 54% e che ha visto una minoranza pari al 23% votare in maniera difforme da una maggioranza del 27% per la revoca e un 4% di astenuti". Secondo i piccoli azionisti serve "una modalità di elezione del consiglio di amministrazione più idonea a rappresentare all'interno dello stesso le minoranze". Una presa di posizione che ha registrato anche l'aperture dell'ad di Telecom Italia, Marco Patuano, in virtù della quale Asati ha presentato una proposta di modifica dello statuto con un meccanismo di attribuzione dei seggi basato sulla ripartizione proporzionale.
Tornando al Brasile, mentre rumors indicano un'accelerazione al processo di vendita, Findim, giovedì, invierà una valutazione di Tim Brasil, ribadendo che si tratta di un asset stretegico per la compagnia. Intanto, la Consob ha deciso di aprire un'inchiesta sul ruolo dei grandi fondi Usa nell'ultima assemblea di telecom del 20 dicembre, che ha votato no alla richiesta della Findim di Marco Fossati di revocare il consiglio: in particolare la Commissione vuole verificare se Blackrock - che ha arrotondato al 9,4% la sua quota (10,2% se si considera il convertendo) - insieme ad altri quattro fondi, abbia violato o aggirato le regole per sostenere la difesa di Telco (la holding che controlla Telecom con il 22,4%) e il suo maggiore azionista Telefonica.
Una richiesta - spiega Asati - "in riferimento all'alta affluenza dei soci nella scorsa assemblea del 20 dicembre con una presenza del capitale prossima al 54% e che ha visto una minoranza pari al 23% votare in maniera difforme da una maggioranza del 27% per la revoca e un 4% di astenuti". Secondo i piccoli azionisti serve "una modalità di elezione del consiglio di amministrazione più idonea a rappresentare all'interno dello stesso le minoranze". Una presa di posizione che ha registrato anche l'aperture dell'ad di Telecom Italia, Marco Patuano, in virtù della quale Asati ha presentato una proposta di modifica dello statuto con un meccanismo di attribuzione dei seggi basato sulla ripartizione proporzionale.
Tornando al Brasile, mentre rumors indicano un'accelerazione al processo di vendita, Findim, giovedì, invierà una valutazione di Tim Brasil, ribadendo che si tratta di un asset stretegico per la compagnia. Intanto, la Consob ha deciso di aprire un'inchiesta sul ruolo dei grandi fondi Usa nell'ultima assemblea di telecom del 20 dicembre, che ha votato no alla richiesta della Findim di Marco Fossati di revocare il consiglio: in particolare la Commissione vuole verificare se Blackrock - che ha arrotondato al 9,4% la sua quota (10,2% se si considera il convertendo) - insieme ad altri quattro fondi, abbia violato o aggirato le regole per sostenere la difesa di Telco (la holding che controlla Telecom con il 22,4%) e il suo maggiore azionista Telefonica.