Economia

Unicredit ristruttura Hvb:
e chiude metà delle filiali

La società si prepara a cambiare modello con sempre clienti che si recano presso gli sportelli. A rischio 1.600 dipendenti del gruppo in Germania. La ristrutturazione si concluderà entro la fine del 2016

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BERLINO - Tempi duri per la Hypovereinsbank (Hvb), la controllata tedesca di Unicredit. La banca con sede a Monaco si prepara a una ristrutturazione radicale con la chiusura di circa la metà delle filiali e il taglio di quasi milleseicento posti di lavoro. La crisi delle entrate nel comparto tradizionale della clientela che si reca nelle filiali e il boom del banking online impongono queste drastiche misure, che mettono in allarme il Ver. Di, cioè il sindacato federale del settore terziario.

Il numero uno di Hypovereinsbank, Theodor Weimer, ha affrontato i temi in un'intervista concessa alla Welt am Sonntag. Egli non ha voluto confermare né smentire le cifre precise sui tagli scritte dal giornale, ma ha sottolineato che una politica di tagli e di ristrutturazioni appare inevitabile. "Chiuderemo delle filiali, perché la clientela non usa più questo canale tradizionale di disbrigo dei propri affari e pagamenti", egli ha affermato. Secondo Welt am Sonntag, circa la metà delle quasi seicento filiali di Hvb in tutto il territorio federale dovrebbero essere chiuse, e ciò imporrebbe il taglio di più o meno milleseicento posti di lavoro.

L'obiettivo della controllata di Unicredit, ha spiegato Weimer, è diventare una "Multikanalbank", cioè una banca pienamente in grado di offrire i suoi servizi alla clientela con ogni canale, a cominciare dalla rete cui ci si collega con computer e smartphones, entro la fine del 2016. E quindi rafforzare massicciamente la presenza di Hvb negli affari in rete. Il tempo stringe, ha sottolineato il numero uno dell'istituto: l'anno prossimo, si calcola che appena il cinque per cento dei contatti della banca con la clientela verranno effettuati attraverso il lavoro delle filiali. La ristrutturazione comunque avrà i suoi costi, calcolati in circa 300 milioni di euro. Il solo taglio dei posti di lavoro dovrebbe costare attorno ai 150mila euro per ogni dipendente da cui Hvb vorrà o dovrà separarsi.

Il sindacato, con cui la direzione dell'istituto ha già aperto colloqui, conferma che il problema esiste e che non è realistico pensare che la situazione di filiali e dipendenti resti invariata. Ritiene però che tagli così drastici "possano essere ad alto rischio, perché se le misure non funzioneranno, una volta chiuse le filiali e mandati a casa i dipendenti si sarà oltre il punto di non ritorno, non si potrà tornare indietro".