LUGANO - A meno di un anno dal voto con cui il popolo svizzero disse stop alle retribuzioni faraoniche dei manager Novartis ne prende atto, annunciando una riduzione degli stipendi dei propri vertici. Riduzione che sarà del 20 per cento, per quanto riguarda i membri del consiglio di amministrazione. I quali non potranno, d'ora innanzi, guadagnare più di 406 mila franchi all'anno, ovvero 350 mila euro.
Complessivamente i membri dell'organo amministrativo non dovrebbero incassare più di 8 milioni di franchi, contro i 12 dello scorso anno e i 19 del 2012. Più significativo, inoltre, il taglio allo stipendio del presidente del consiglio di amministrazione della multinazionale farmaceutica elvetica, Joerg Reinhardt, il quale si vedrà corrispondere 4 milioni di franchi, contro i 13 che andavano al suo predecessore, Daniel Vasella. Per intenderci 3,2 milioni di euro invece di 10,5.
Novartis, come ha rivelato il periodico Finanz und Wirtschaft, annuncerà queste novità nel corso dell'assemblea generale degli azionisti, prevista a Basilea il prossimo 25 febbraio. "Si tratta di una decisione che rappresenta un nuovo modo di fare impresa", commenta la decisione di Novartis l'avvocato Paolo Bernasconi presidente del comitato nazionale dell'iniziativa referendaria contro i compensi eccessivi dei manager.
Complessivamente i membri dell'organo amministrativo non dovrebbero incassare più di 8 milioni di franchi, contro i 12 dello scorso anno e i 19 del 2012. Più significativo, inoltre, il taglio allo stipendio del presidente del consiglio di amministrazione della multinazionale farmaceutica elvetica, Joerg Reinhardt, il quale si vedrà corrispondere 4 milioni di franchi, contro i 13 che andavano al suo predecessore, Daniel Vasella. Per intenderci 3,2 milioni di euro invece di 10,5.
Novartis, come ha rivelato il periodico Finanz und Wirtschaft, annuncerà queste novità nel corso dell'assemblea generale degli azionisti, prevista a Basilea il prossimo 25 febbraio. "Si tratta di una decisione che rappresenta un nuovo modo di fare impresa", commenta la decisione di Novartis l'avvocato Paolo Bernasconi presidente del comitato nazionale dell'iniziativa referendaria contro i compensi eccessivi dei manager.