MILANO - Dopo Twitter, un altro social network delude le attese del mercato non tanto per quanto fatto, ma per le stime su quello che farà nel breve termine. LinkedIn ha annunciato di avere chiuso il quarto trimestre del 2013 con un utile netto in flessione del 67% a 3,78 milioni di dollari, ossia 3 centesimi ad azione, contro gli 11,5 milioni, ossia 10 centesimi ad azione, conseguiti un anno prima. Le vendite sono invece balzate del 47% a 447,2 milioni, battendo le attese del mercato pari a 437,6 milioni di dollari.
A deludere gli analisti sono state le previsioni sui ricavi per il trimestre in corso: la società della rete professionale più grande al mondo indica un giro d'affari nel range di 455-460 milioni di dollari contro il consenso Bloomberg di 469,4 milioni. Di fronte a questo outlook sono scattate le vendite su LinkedIn a Wall Street: nell'afterhours il titolo ha ceduto oltre l'8%. L'apertura vera e propria delle contrattazioni è stata ancora peggiore, con un calo vicino alla doppia cifra poco sopra 200 dollari ad azione.
Il social network per professionisti, nel quarto trimestre, ha registrato una crescita degli utenti del 6,9% a 277 milioni: hanno generato aumenti del 48% del fatturato della divisione abbonamenti e l'azienda ha migliorato le entrate anche dai suoi servizi per le aziende di assunzione del personale (+53%) e dalla pubblicità (+36%). Le pressioni in Borsa tuttavia seguono forti rialzi del titolo: scambiato a 223 dollari, nell'ultimo anno è quasi raddoppiato e dal collocamento nel 2011 ha quintuplicato il valore. Il leader del microblogging twitter, inoltre, ha ieri sofferto perdite peggiori, del 24%, per un outlook debole.
A deludere gli analisti sono state le previsioni sui ricavi per il trimestre in corso: la società della rete professionale più grande al mondo indica un giro d'affari nel range di 455-460 milioni di dollari contro il consenso Bloomberg di 469,4 milioni. Di fronte a questo outlook sono scattate le vendite su LinkedIn a Wall Street: nell'afterhours il titolo ha ceduto oltre l'8%. L'apertura vera e propria delle contrattazioni è stata ancora peggiore, con un calo vicino alla doppia cifra poco sopra 200 dollari ad azione.
Il social network per professionisti, nel quarto trimestre, ha registrato una crescita degli utenti del 6,9% a 277 milioni: hanno generato aumenti del 48% del fatturato della divisione abbonamenti e l'azienda ha migliorato le entrate anche dai suoi servizi per le aziende di assunzione del personale (+53%) e dalla pubblicità (+36%). Le pressioni in Borsa tuttavia seguono forti rialzi del titolo: scambiato a 223 dollari, nell'ultimo anno è quasi raddoppiato e dal collocamento nel 2011 ha quintuplicato il valore. Il leader del microblogging twitter, inoltre, ha ieri sofferto perdite peggiori, del 24%, per un outlook debole.