MILANO - Botta e risposta a distanza tra Diego Della Valle e John Elkann. Da una parte il patron di Tod's pronto a varare la sua più volte annunciata azione di responsabilità contro il board di Rcs e l'amministratore delegato Pietro Scott Jovane, dall'altra il presidente di Fiat, primo azionista di Via Solferino che replica: "Della Valle pensi alla sua azienda. Rispetto ai suoi competitor è una nana". Il patron di Tod's: "Il presidente della Fiat venga a vedere la Tod's. Potrebbe anche rimanere per uno stage, visto che ha molto tempo libero, così potrà imparare cosa vuol dire lavorare per davvero".
All'origine della disputa le critiche dell'imprenditore marchigiano alle ultime operazioni di Rcs, dalla cessione degli immobili all'aumento di capitale. Della Valle, in particolare, ritiene che la gestione attuale sia troppo legata a Fiat e Intesa Sanpaolo, in particolare al presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli. L'azione di responsabilità, affidati ai suoi legali di fiducia dello studio Bonelli, Erede, Pappalardo, chiederebbe conto di quanto fatto negli ultimi anni. Non è escluso che si tratti di una mossa per cercare una soluazione di compromesso con i soci Urbano Cairo e Mediobanca con l'obiettivo di affidare la gestione Rcs a un editore pure.
Immediata la replica di Elkann: "Non posso pensare che sia Rcs a preoccupare della valle. Penso che la Tod's lo preoccupi perché va male. Come tutti sanno, è giù del 20% da inizio anno. Rispetto ai suoi concorrenti, come Prada, Armani e il gruppo di Pinault, è un nano. Io sono molto soddisfatto, come lo sono e dovrebbero essere tutti gli azionisti di Rcs. Dopo l'aumento del capitale il titolo è salito del 25%, la società è gestita bene. Le azioni del management sono state molto efficaci. Il cda è indipendente e decide nell'interesse della società".
In serata poi la nuova puntata della querelle con Della Valle che torna ad attaccare la famiglia Agnelli: "Con un Paese che vive una situazione drammatica, invece di essere pronta a dare il massimo appoggio, è scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali. Chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto. Ora, comunque, basta con queste discussioni da pianerottolo, ce ne sono già troppe in questo Paese e non servono a nulla". Se Elkann "è pronto, lo invito ad un confronto pubblico tra di noi così ognuno dirà quello che pensa".
Intanto, mentre si consumava lo scontro, Moody's ha tagliato il rating
sul debito a lungo termine di Fiat da BA3 a B1 mentre l'outlook passa da negativo a stabile.
All'origine della disputa le critiche dell'imprenditore marchigiano alle ultime operazioni di Rcs, dalla cessione degli immobili all'aumento di capitale. Della Valle, in particolare, ritiene che la gestione attuale sia troppo legata a Fiat e Intesa Sanpaolo, in particolare al presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli. L'azione di responsabilità, affidati ai suoi legali di fiducia dello studio Bonelli, Erede, Pappalardo, chiederebbe conto di quanto fatto negli ultimi anni. Non è escluso che si tratti di una mossa per cercare una soluazione di compromesso con i soci Urbano Cairo e Mediobanca con l'obiettivo di affidare la gestione Rcs a un editore pure.
Immediata la replica di Elkann: "Non posso pensare che sia Rcs a preoccupare della valle. Penso che la Tod's lo preoccupi perché va male. Come tutti sanno, è giù del 20% da inizio anno. Rispetto ai suoi concorrenti, come Prada, Armani e il gruppo di Pinault, è un nano. Io sono molto soddisfatto, come lo sono e dovrebbero essere tutti gli azionisti di Rcs. Dopo l'aumento del capitale il titolo è salito del 25%, la società è gestita bene. Le azioni del management sono state molto efficaci. Il cda è indipendente e decide nell'interesse della società".
In serata poi la nuova puntata della querelle con Della Valle che torna ad attaccare la famiglia Agnelli: "Con un Paese che vive una situazione drammatica, invece di essere pronta a dare il massimo appoggio, è scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali. Chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto. Ora, comunque, basta con queste discussioni da pianerottolo, ce ne sono già troppe in questo Paese e non servono a nulla". Se Elkann "è pronto, lo invito ad un confronto pubblico tra di noi così ognuno dirà quello che pensa".
Intanto, mentre si consumava lo scontro, Moody's ha tagliato il rating
sul debito a lungo termine di Fiat da BA3 a B1 mentre l'outlook passa da negativo a stabile.