MILANO - Virgin America, la compagnia aerea low cost lanciata dal miliardario britannico Richard Branson, si avvicina alla quotazione a Wall Street, dopo avere messo a segno i primi profitti da quando è stata fondata dieci anni fa. Si tratterà della prima Ipo (Initial public offering) di una compagnia aerea a New York da quella da 190 milioni di dollari di Spirit Airlines nel 2011.
Come riporta il Financial Times, il mese scorso la società ha sentito circa sei banche e sembra avere scelto Barclays e Deutsche Bank per seguire l'ipo, che potrà arrivare nella seconda metà dell'anno. La società, penalizzata dalla crisi negli anni precedenti, ha virato in attivo nel 2013, grazie a un fatturato i 1,3 miliardi di dollari. La compagnia è accreditata di una perdita complessiva di 675 milioni, dall'inizio della sua attività al secondo trimestre dell'anno scorso. Da quel momento ha registrato un piccolo utile, che è diventato di 33,5 milioni nel terzo periodo del 2013.
La quotazione potrà contribuire a raccogliere nuovo capitale per espandere la flotta dagli attuali 53 aerei a circa cento nell'arco del prossimo decennio. Branson controlla il 49% degli interessi economici della società, ma solo il 25% dei titoli con diritto di voto, tra gli altri azionisti c'è l'hedge fund Cyrus Capital Partner. Nel corso dell'operazione, spiega il quotidiano della City, quest'ultimo potrebbe anche decidere di convertire in capitale azionario una parte del debito della compagnia, che detiene.
Branson vuole portare i viaggiatori nello spazio
Foto: Virgin Galactic scalda i motori
Il vettore, che opera voli interni agli Stati Uniti, sta cercando di ampliare il suo bouquet di rotte In alcune analisi degli addetti ai lavori emerse recentemente hanno collegato la compagnia di Branson ad alcuni nuovi slot dell'aeroporto La Guardia di New York. ma altre voci la collegano invece al Reagan National Airport di Washington. La decisione di quotarsi, aggiunge il Ft, viene anche in scia a un buon momento per le azioni del settore, mentre l'industria ha affrontato processi di consolidamento importanti con il recente merger tra Us Airways e America Airlines.
Virgin accetta i pagamenti in Bitcoin
Come riporta il Financial Times, il mese scorso la società ha sentito circa sei banche e sembra avere scelto Barclays e Deutsche Bank per seguire l'ipo, che potrà arrivare nella seconda metà dell'anno. La società, penalizzata dalla crisi negli anni precedenti, ha virato in attivo nel 2013, grazie a un fatturato i 1,3 miliardi di dollari. La compagnia è accreditata di una perdita complessiva di 675 milioni, dall'inizio della sua attività al secondo trimestre dell'anno scorso. Da quel momento ha registrato un piccolo utile, che è diventato di 33,5 milioni nel terzo periodo del 2013.
La quotazione potrà contribuire a raccogliere nuovo capitale per espandere la flotta dagli attuali 53 aerei a circa cento nell'arco del prossimo decennio. Branson controlla il 49% degli interessi economici della società, ma solo il 25% dei titoli con diritto di voto, tra gli altri azionisti c'è l'hedge fund Cyrus Capital Partner. Nel corso dell'operazione, spiega il quotidiano della City, quest'ultimo potrebbe anche decidere di convertire in capitale azionario una parte del debito della compagnia, che detiene.
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