Economia

Tim Brasil, crescono ricavi e utili.
Dubbi sul futuro non preoccupano

L'ad della compagnia controllata da Telecom Italia, Ricardo Abreu: "Siamo impegnati sul nostro piano triennale e non lasceremo che voci e speculazioni sull'azienda ostacolino i nostri risultati e ci distolgano dal percorso strategico"

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MILANO - Tim Participacoes, la controllata brasiliana di Telecom, ha chiuso il 2013 con ricavi netti pari a 19,9 miliardi di reais (circa 6 miliardi di euro) in crescita del 6,2%, un'ebitda di 5,2 miliardi di reais in rialzo del 4% e un utile netto che ha raggiunto 1,5 miliardi di reais (circa 460 milioni di euro) in crescita del 4%. "Ora siamo molto più preparati per il prossimo salto che ci sarà con l'intenso sviluppo dei servizi dati - ha commentato Ricardo Abreu, a.d. della società - Le sfide per il 2014 sono lo sviluppo della nostra base clienti, mirare alla leadership di mercato, anticipare la distribuzione e il lancio di soluzioni innovative e offerte e ampliare la nostra qualità e la copertura in infrastrutture, sempre alla ricerca dell'eccellenza operativa in tutto ciò che facciamo".

Nel frattampo, però, Tim Brasil prova a ignorare le voci di una vendita imminente da parte della controllante: "Alla fine del 2013 c'erano molte notizie e speculazioni sul futuro di Tim e di un eventuale movimento di consolidamento nel mercato brasiliano. Siamo consapevoli della grande importanza dell'operatore brasiliano per il gruppo Telecom Italia e altre parti interessate - afferma l'a.d. Ricardo Abreu - Sono personalmente impegnato a garantire che le voci non impattino la nostra operazione e non togliere il focus del nostro lavoro quotidiano". E quindi il manager ribadisce: "Siamo pienamente impegnati nella realizzazione del nostro piano triennale e non lasceremo che voci e speculazioni sulla nostra azienda ostacolino i nostri risultati e ci distolgano dal nostro percorso strategico".