✕

La beffa dei super-bonus in Rbs:
perde 11 miliardi e ne distribuisce 640 milioni

Le banche della City aumentano i premi ai propri bancari anche quando si trovano in profondo rosso. Il caso più clamoroso è quello dell'istituto di Edimburgo, salvato dallo Stato. In sei anni ha bruciato 46 miliardi, ma ne ha distribuiti quasi 5
1 minuti di lettura
LONDRA - Sembra una malattia, un virus contagioso: le banche della City, anche quando perdono soldi o perlomeno vedono ridursi i profitti, aumentano i bonus ai propri bancari. Era già accaduto nei giorni scorsi con la Barclays, ora il vizio si ripete in modo anche più clamoroso: ne è protagonista, infatti, la Royal Bank of Scotland (Rbs), salvata dalla bancorotta dopo il crack finanziario globale del 2008 grazie all'intervento dello stato e dunque del contribuente britannico, che ne nazionalizzò l'81 per cento con un investimento di 45 miliardi di sterline, circa 50 miliardi di euro.

Da allora, nonostante sforzi e promesse di risanamento, la Rbs ha continuato a perdere denaro, montagne di denaro: per l'esattezza 46 miliardi di sterline in sei anni (di cui 24 miliardi perduti nel solo 2008, la più gande perdita in un singolo anno mai sofferta da un'azienda del Regno Unito), di cui 8 miliardi soltanto nel 2013. Eppure, nello stesso periodo, la banca ha …
LONDRA - Sembra una malattia, un virus contagioso: le banche della City, anche quando perdono soldi o perlomeno vedono ridursi i profitti, aumentano i bonus ai propri bancari. Era già accaduto nei giorni scorsi con la Barclays, ora il vizio si ripete in modo anche più clamoroso: ne è protagonista, infatti, la Royal Bank of Scotland (Rbs), salvata dalla bancorotta dopo il crack finanziario globale del 2008 grazie all'intervento dello stato e dunque del contribuente britannico, che ne nazionalizzò l'81 per cento con un investimento di 45 miliardi di sterline, circa 50 miliardi di euro.

Da allora, nonostante sforzi e promesse di risanamento, la Rbs ha continuato a perdere denaro, montagne di denaro: per l'esattezza 46 miliardi di sterline in sei anni (di cui 24 miliardi perduti nel solo 2008, la più gande perdita in un singolo anno mai sofferta da un'azienda del Regno Unito), di cui 8 miliardi soltanto nel 2013. Eppure, nello stesso periodo, la banca ha continuato a distribuire bonus, per un totale di 4 miliardi e 800 milioni di sterline, di cui 570 milioni di sterline di premi (640 milioni di euro) nel solo anno passato. "Abbiamo dovuto farlo affinché i nostri banchieri si impegnino al massimo", si giustifica l'amministratore delegato Ross McEwan, che per conto suo, perlomeno, ha volontariamente rinunciato al bonus.

La perdita annunciata ieri ha visto il titolo della Rbs scendere dell'8 per cento alla borsa di Londra. "La gente normale si domanderà come è possibile che una banca che ha sofferto ingenti perdite per sei anni consecutivi possa trovare un penny da dare in premio ai suoi dipendenti, per non parlare di centinaia di milioni", commenta Frances O'Grady, segretario generale del sindacato di categoria. "Quei soldi sarebbero spesi meglio rimettendo in sesto la Rbs e ripagando i contribuenti del sacrificio che hanno fatto per salvarla dalla bancarotta".