MILANO - La presidenza di Cnh Industrial frutta a Sergio Marchionne un assegno da 2,16 milioni, di cui 1,29 milioni come stipendio annuale, 812mila euro come bonus e incentivi e 52mila euro come benefici. Nel portafoglio di Marchionne ci sono anche 2 milioni di stock option, che possono essere esercitate a un prezzo di 7,8 euro circa (oggi Cnh già quota intorno a 8 euro). L'assegno cumula i diversi trattamenti che Cnh e Fiat Industrial riservavano ai manager che ricoprivano incarichi nelle due società, che poi si sono fuse.
Quello del manager italo-canadese non è però la remunerazione maggiore all'interno della controllata di Exor, che si occupa di macchine per le costruzioni e per l'agricoltura. Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario MF-Milano Finanza, infatti, l'amministratore delegato Richard Tobin ha in cassato in tutto 2,17 milioni: 870mila euro di stipendio annuale, 1,17 milioni di bonus, 8mila euro di benefit e 126mila di benefici pensionistici.
Ai piani alti di Cnh Industrial ci sono anche John Elkann, presidente del Lingotto, e Guido Tabellini. Il nome di quest'ultimo era circolato come papabile per la poltrona di ministro dell'Economia dell'esecutivo Renzi, salvo poi vedere tramontare la sua candidatura in favore di Pier Carlo Padoan. Il rampollo di casa Agnelli ha incassato "solo" 100mila euro, in quanto è semplice consigliere di amministrazione, mentre a Tabellini sono andati 86mila euro. Tra i nomi noti, prosegue Mf, anche quello di Alberto Bombassei, che siedeva nel board di Fiat Industrial ma ora non ha più incarichi nella nuova società allargata: al patron della Brembo un assegno da 52mila euro. A Giovanni Perissinotto, anch'egli ex consigliere di Fiat Industrial, sono andati quasi 48mila euro.
Quello del manager italo-canadese non è però la remunerazione maggiore all'interno della controllata di Exor, che si occupa di macchine per le costruzioni e per l'agricoltura. Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario MF-Milano Finanza, infatti, l'amministratore delegato Richard Tobin ha in cassato in tutto 2,17 milioni: 870mila euro di stipendio annuale, 1,17 milioni di bonus, 8mila euro di benefit e 126mila di benefici pensionistici.
Ai piani alti di Cnh Industrial ci sono anche John Elkann, presidente del Lingotto, e Guido Tabellini. Il nome di quest'ultimo era circolato come papabile per la poltrona di ministro dell'Economia dell'esecutivo Renzi, salvo poi vedere tramontare la sua candidatura in favore di Pier Carlo Padoan. Il rampollo di casa Agnelli ha incassato "solo" 100mila euro, in quanto è semplice consigliere di amministrazione, mentre a Tabellini sono andati 86mila euro. Tra i nomi noti, prosegue Mf, anche quello di Alberto Bombassei, che siedeva nel board di Fiat Industrial ma ora non ha più incarichi nella nuova società allargata: al patron della Brembo un assegno da 52mila euro. A Giovanni Perissinotto, anch'egli ex consigliere di Fiat Industrial, sono andati quasi 48mila euro.