Economia

BlackRock sale al 5,7% di Mps e stringe la presa su Piazza Affari

Il fondo di investimenti americano, che scommette sul risiko bancario, ha rilevato la quota nel giorno della cessione del 12% da parte della Fondazione. Cresce la presenza degli investitori statunitensi in Borsa: "L'Italia ci piace perché è conveniente e può beneficiare della ripresa"

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MILANO - BlackRock stringe la presa sull'Italia: il fondo americano è salito, martedì scorso, al 5,748% di Mps. L'operazione è avvenuta lo stesso giorno in la Fondazione Mps ha collocato il 12% del capitale del capitale. L'acquisto segue un trend iniziato lo scorso anno: basti pensare che nel 2013 i fondi americani hanno aumentato l'esposizione su Piazza Affari del 42%, portandola a 21,2 miliardi, oltre 15 sono nel portafoglio di BlackRock che scommette sulla sottovalutazione del nostro mercato, guardando anche a possibili progetti di aggregazioni tra banche in vista del check-up dei bilanci da parte della Bce.

Lo scorso 12 marzo la società aveva ridotto la sua quota in Telecom Italia al 4,813% dal precedente 7,789% (arrivando a circa il 10% considerando la partecipazione potenziale data dal convertendo), ma dal gennaio dello scorso anno le comunicazioni alla Consob sono state sempre più frequenti, a partire dalla partecipazione del 5% di Unicredit, per poi seguire con un altro 5% in Ubi Bancaa (21 marzo). Ad aprile la comunicazione a Consob di un altro 5% tondo in Atlantia e a maggio in Prysmian.
 
Poi in ottobre il colosso Usa comunica di aver in portafoglio il 5% di Azimut e allo stesso tempo decide di incrementare nel capitale del gruppo Telecom Italia proprio nel momento in cui nel gruppo delle tlc si sta ridisegnando l'assetto azionario, passando quindi dal 5,132% al 7,789% a metà dicembre, con annesso un piccolo 'giallo' sull'interpretazioni della Sec della quota di possesso complessivo di azioni e diritti di voto nella società italiana di tlc.
 
Infine, dalle comunicazioni inviate a Consob, è risulta anche il 5,004% nel gruppo Intesa SanPaolo, in portafoglio dal 13 febbraio. Una quota che consente alla società americana di assurgere al secondo posto, dietro alla Compagnia di SanPaolo, nell'azionariato del gruppo bancario italiano. Tutte le partecipazioni italiane sono iscritte come "indiretta gestione non discrezionale del risparmio".

D'altra parte la presenza in Italia del fondo Usa è strutturale e poco tempo fa il managing director, Mike Trudel, aveva detto: "Piazza Affari ci piace per tanti motivi. Innanzitutto perché offre valutazioni convenienti. Inoltre perché l'Italia potrà beneficiare della ripresa economica negli Stati Uniti e in Cina, aumentando le esportazioni. In Italia, per di più, ci sono alcune storie aziendali interessanti".