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Rcs, i manager rinunciano al bonus. Sospeso lo sciopero

Gli incentivi saranno sospesi "fino al pieno rispristino della profittabilità del gruppo". Contro la distribuzione dei primi i giornalisti del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sporto avevano proclamato tre giorni di astensione dal lavoro. Invesco sale al 5% del capitale
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MILANO - I manager di Rcs fanno marcia indietro e rinunciano ai bonus previsti nel piano triennale "fino al pieno ripristino della profittabilità del gruppo". Lo ha comunicato l'editore ai comitati di redazione del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport e alle rappresentanze sindacali unitarie del gruppo, che hanno così deciso di sospendere le giornate di sciopero programmate per oggi, domani e sabato 29 marzo. E' quanto emerge nel comunicato sindacale pubblicato sul Corriere e sulla Gazzetta in edicola oggi.

Il consiglio di amministrazione di Rcs si riunirà domani, venerdì 28 marzo. Il piano di incentivazione di lungo periodo e di fidelizzazione del management era legato al superamento degli obiettivi del piano 2013-2015 e sarebbe stato versato gradualmente dal 2016 al 2018. Il piano era già stato approvato per il top management e l'idea era che venisse esteso a tutto il management. L'amministratore delegato Pietro Scott Jovane e …
MILANO - I manager di Rcs fanno marcia indietro e rinunciano ai bonus previsti nel piano triennale "fino al pieno ripristino della profittabilità del gruppo". Lo ha comunicato l'editore ai comitati di redazione del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport e alle rappresentanze sindacali unitarie del gruppo, che hanno così deciso di sospendere le giornate di sciopero programmate per oggi, domani e sabato 29 marzo. E' quanto emerge nel comunicato sindacale pubblicato sul Corriere e sulla Gazzetta in edicola oggi.

Il consiglio di amministrazione di Rcs si riunirà domani, venerdì 28 marzo. Il piano di incentivazione di lungo periodo e di fidelizzazione del management era legato al superamento degli obiettivi del piano 2013-2015 e sarebbe stato versato gradualmente dal 2016 al 2018. Il piano era già stato approvato per il top management e l'idea era che venisse esteso a tutto il management. L'amministratore delegato Pietro Scott Jovane e la squadra di management di Rcs hanno però deciso di proporne la sospensione per "senso di responsabilità e come segno di attenzione - spiegano fonti finanziarie -, dopo il disagio emerso in azienda sulla vicenda".

Nel frattempo, il fondo americano Invesco ha arrotondato la sua partecipazione in Rcs al 5,065% lo si apprende dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti. Invesco detiene la quota a titolo di gestione non discrezionale del risparmio, attraverso sei controllate. Risultava già azionista con un dichiarato 2,09% nel settembre 2013.