Sorgenia: "Ipotesi alternative" con le banche per ripristinare le linee di credito
"Ipotesi di operazione alternativa" sul debito della società energetica del gruppo Cir, al tavolo con le banche creditrici. Evitato il default di cassa paventato per fine marzo grazie agli interventi sul capitale circolante, il titolo positivo
MILANO - Le banche creditrici di Sorgenia (gruppo Cir) stanno lavorando a una "ipotesi di operazione alternativa" sul debito "implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria". Lo rende noto un comunicato della Cir, che fa il punto sulla situazione, su richiesta della Consob, mentre viene evitato il deficit di cassa inizialmente paventato per fine marzo.
"Le trattative tra Sorgenia e le banche finanziatrici proseguono", spiega la holding. "In particolare, è in fase di discussione tra i legali delle parti un possibile accordo di standstill e moratoria e, in parallelo, proseguono i confronti tra la società e le banche su temi operativi, a partire dalla necessità di recuperare un accettabile livello di operatività sulle linee di credito sia per cassa che per firma. Per quanto concerne le discussioni tra Cir e le banche finanziatrici, Cir ha confermato …
"Le trattative tra Sorgenia e le banche finanziatrici proseguono", spiega la holding. "In particolare, è in fase di discussione tra i legali delle parti un possibile accordo di standstill e moratoria e, in parallelo, proseguono i confronti tra la società e le banche su temi operativi, a partire dalla necessità di recuperare un accettabile livello di operatività sulle linee di credito sia per cassa che per firma. Per quanto concerne le discussioni tra Cir e le banche finanziatrici, Cir ha confermato …
MILANO - Le banche creditrici di Sorgenia (gruppo Cir) stanno lavorando a una "ipotesi di operazione alternativa" sul debito "implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria". Lo rende noto un comunicato della Cir, che fa il punto sulla situazione, su richiesta della Consob, mentre viene evitato il deficit di cassa inizialmente paventato per fine marzo.
"Le trattative tra Sorgenia e le banche finanziatrici proseguono", spiega la holding. "In particolare, è in fase di discussione tra i legali delle parti un possibile accordo di standstill e moratoria e, in parallelo, proseguono i confronti tra la società e le banche su temi operativi, a partire dalla necessità di recuperare un accettabile livello di operatività sulle linee di credito sia per cassa che per firma. Per quanto concerne le discussioni tra Cir e le banche finanziatrici, Cir ha confermato la propria disponibilità a supportare il piano di ristrutturazione del gruppo Sorgenia comunicando alle banche i termini e le condizioni della propria proposta. Tale proposta non è stata considerata a oggi sufficiente da parte delle banche finanziatrici, che hanno comunicato a Sorgenia che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa, implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria".
Il comunicato precisa poi la situazione per quanto riguarda le restrizioni e revoche delle linee di credito, con i riflessi sul gruppo energetico. Le azioni delle banche "hanno determinato, secondo quanto riportato dal management della società, una contrazione significativa delle disponibilità finanziarie del gruppo Sorgenia. Tali azioni hanno interessato le linee per cassa, le linee per anticipo commerciale, le linee per firma e le linee di credito su operatività in derivati. L'operatività del gruppo Sorgenia ha ovviamente risentito negativamente di tali azioni. In particolare, il mancato accesso alle linee di credito ha determinato inefficienze nella gestione ordinaria, con conseguenti ripercussioni anche di natura economica".
Il management di Sorgenia "ha posto in essere alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa" già prospettato nell'aggiornamento della situazione data a metà febbraio scorso e ipotizzato per fine marzo. "Per il corrente mese di aprile la società è impegnata, anche attraverso il perfezionamento di alcune operazioni straordinarie, a ridurre i rischi di situazioni di tensione finanziaria. Si segnala comunque che sono tuttora presenti alcuni profili di incertezza sul perfezionamento di tali operazioni legati alle contenute tempistiche con le quali devono essere realizzate. Eventuali nuovi rischi di deficit di cassa saranno tempestivamente comunicati al mercato".
"Le trattative tra Sorgenia e le banche finanziatrici proseguono", spiega la holding. "In particolare, è in fase di discussione tra i legali delle parti un possibile accordo di standstill e moratoria e, in parallelo, proseguono i confronti tra la società e le banche su temi operativi, a partire dalla necessità di recuperare un accettabile livello di operatività sulle linee di credito sia per cassa che per firma. Per quanto concerne le discussioni tra Cir e le banche finanziatrici, Cir ha confermato la propria disponibilità a supportare il piano di ristrutturazione del gruppo Sorgenia comunicando alle banche i termini e le condizioni della propria proposta. Tale proposta non è stata considerata a oggi sufficiente da parte delle banche finanziatrici, che hanno comunicato a Sorgenia che stanno lavorando su una ipotesi di operazione alternativa, implementabile anche nel caso in cui gli azionisti non intendessero partecipare alla manovra di ristrutturazione finanziaria".
Il comunicato precisa poi la situazione per quanto riguarda le restrizioni e revoche delle linee di credito, con i riflessi sul gruppo energetico. Le azioni delle banche "hanno determinato, secondo quanto riportato dal management della società, una contrazione significativa delle disponibilità finanziarie del gruppo Sorgenia. Tali azioni hanno interessato le linee per cassa, le linee per anticipo commerciale, le linee per firma e le linee di credito su operatività in derivati. L'operatività del gruppo Sorgenia ha ovviamente risentito negativamente di tali azioni. In particolare, il mancato accesso alle linee di credito ha determinato inefficienze nella gestione ordinaria, con conseguenti ripercussioni anche di natura economica".
Il management di Sorgenia "ha posto in essere alcune azioni volte a evitare il deficit di cassa" già prospettato nell'aggiornamento della situazione data a metà febbraio scorso e ipotizzato per fine marzo. "Per il corrente mese di aprile la società è impegnata, anche attraverso il perfezionamento di alcune operazioni straordinarie, a ridurre i rischi di situazioni di tensione finanziaria. Si segnala comunque che sono tuttora presenti alcuni profili di incertezza sul perfezionamento di tali operazioni legati alle contenute tempistiche con le quali devono essere realizzate. Eventuali nuovi rischi di deficit di cassa saranno tempestivamente comunicati al mercato".