MILANO - Rosso di quasi 300 milioni di dollari per Bank of America nel primo trimestre 2014. Il gruppo bancario ha archiviato il periodo con un risultato netto negativo per 276 milioni di dollari, pari a 0,05 dollari per azione, a fronte di utile da 1,5 miliardi (10 cents per azione) registrato lo scorso anno. I ricavi sono scesi del 3% a 22,8 miliardi di dollari, risultando leggermente sopra le attese.
I conti del primo trimestre includono 6 miliardi di dollari per spese legate ai contenziosi e, in particolare, all'accordo con la Federal housing finance agency su Freddie Mac e Fannie Mae. Le attese degli analisti erano per un utile di 5 centesimi per azione. "Il costo della risoluzione della maggior parte dei casi aperti legati ai prestiti ipotecari ha fatto male ai nostri risultati di questo trimestre - ha affermato il ceo Brian Moynihan - la capacità di generazione degli utili del nostro business e la nostra strategia verso la cliente ha generato solidi risultati che ci hanno permesso di continuare a restituire il capitale in eccesso agli azionisti".
Il margine di interesse netto è sceso del 5% a 10,3 miliardi, mentre i ricavi diversi dal net interest income sono stati in linea con quelli dello scorso anno. Gli accantonamenti per le perdite sui crediti si sono ridotti del 41% a 1 miliardo grazie a una migliorata qualità del credito. Quanto alla solidità patrimoniale, BofA sottolinea che il common equity tier 1 calcolato con la completa applicazione dei parametri di Basilea3 è migliorato al 9,3% dal 9,1% di fine 2013.
I conti del primo trimestre includono 6 miliardi di dollari per spese legate ai contenziosi e, in particolare, all'accordo con la Federal housing finance agency su Freddie Mac e Fannie Mae. Le attese degli analisti erano per un utile di 5 centesimi per azione. "Il costo della risoluzione della maggior parte dei casi aperti legati ai prestiti ipotecari ha fatto male ai nostri risultati di questo trimestre - ha affermato il ceo Brian Moynihan - la capacità di generazione degli utili del nostro business e la nostra strategia verso la cliente ha generato solidi risultati che ci hanno permesso di continuare a restituire il capitale in eccesso agli azionisti".
Il margine di interesse netto è sceso del 5% a 10,3 miliardi, mentre i ricavi diversi dal net interest income sono stati in linea con quelli dello scorso anno. Gli accantonamenti per le perdite sui crediti si sono ridotti del 41% a 1 miliardo grazie a una migliorata qualità del credito. Quanto alla solidità patrimoniale, BofA sottolinea che il common equity tier 1 calcolato con la completa applicazione dei parametri di Basilea3 è migliorato al 9,3% dal 9,1% di fine 2013.