MILANO - Sogefi, la società di componentistica auto del gruppo Cir, chiude il primo trimestre 2014 con perdite per 6,3 milioni di euro, a causa degli oneri di ristrutturazioni per 11,3 milioni, e ricavi a circa 340 milioni in crescita del 2,9%. "L'effetto cambi negativo dovuto all'euro forte e l'accelerazione delle ristrutturazioni in Europa (oneri per 11,3 milioni nel primo trimestre 2014 rispetto a 0,4 milioni nel 2013) pesano sui risultati trimestrali" spiega una nota del gruppo. Il risultato operativo si attesta a 22 milioni, stabile rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, mentre l'Ebit è in calo a 5,8 milioni (18,2 milioni) e l'indebitamento netto passa a 322,5 milioni di euro (305 milioni a fine 213).
In un contesto caratterizzato da un andamento positivo dei maggiori mercati automobilistici mondiali e da un euro particolarmente forte rispetto alle altre principali valute, Sogefi ha registrato nel primo trimestre del 2014 una crescita dei ricavi del 2,9%, che sarebbe stata del 9,1% a parità di cambi. Tale risultato è stato ottenuto grazie alla strategia di focalizzazione nei mercati extra europei, in particolare in Nord America e Asia, dove i ricavi di Sogefi continuano a crescere in modo significativo nonostante l'impatto dei cambi. I ricavi del gruppo sono risultati in crescita in valuta locale in tutte le aree, ma sono stati penalizzati da un effetto sfavorevole dei cambi, soprattutto in Sud America.
In un contesto caratterizzato da un andamento positivo dei maggiori mercati automobilistici mondiali e da un euro particolarmente forte rispetto alle altre principali valute, Sogefi ha registrato nel primo trimestre del 2014 una crescita dei ricavi del 2,9%, che sarebbe stata del 9,1% a parità di cambi. Tale risultato è stato ottenuto grazie alla strategia di focalizzazione nei mercati extra europei, in particolare in Nord America e Asia, dove i ricavi di Sogefi continuano a crescere in modo significativo nonostante l'impatto dei cambi. I ricavi del gruppo sono risultati in crescita in valuta locale in tutte le aree, ma sono stati penalizzati da un effetto sfavorevole dei cambi, soprattutto in Sud America.