Economia

Cairo sale al 3,68% di Rcs: rastrellati 3,5 milioni di titoli

L'editore è pronto a valutare la proposta di ingresso nel Cda del gruppo: "Nessuno me lo ha chiesto, ma ci penserò". Il prossimo 8 maggio ci sarà l'assemblea del gruppo chiamato a integrare il board dopo l'uscita di Pesenti

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MILANO - Urbano Cairo stringe la presa su Rcs e sale nell'azionariato rastrellando sul mercato 3,5 milioni di azioni: "Sono cresciuto un pochino in Rcs, adesso ho 15 milioni e 570 mila di titoli" spiega il presidente di Cairo Communications, Urbano Cairo, indicando che la quota è aumentata dello 0,7% e ora ammonta al 3,68%. L'editore lo ha detto parlando a margine dell'assemblea degli azionisti aggiungendo di esser disposto a valutare un possibile ingresso nel Cda di Rcs se gli venisse proposto: "Non ci ho pensato, ma non me l'ha chiesto nessuno, se mi fanno una proposta ci penserò", ha detto

L'imprenditore ha affermato poi di non avere in portafoglio azioni di risparmio: "Non ne ho mai comprate nè vendute, l'ho comunicato anche alla Consob", ha spiegato. Cairo non ha reso noto se sarà presente all'assemblea dell'8 maggio: "Chiederò il biglietto per partecipare, come è giusto che sia". L'assemblea è chiamata a integrare il Cda dopo l'uscita di Carlo Pesenti e varare la nuova governance in vista del 2015 quando scadrà l'attuale consiglio. Con questa mossa Cairo arriva a detenere la stessa quota Rcs di Pesenti.

Proprio domani, intanto, è in calendario un cda di Rcs per definire ed individuare il profilo che potrebbe avere un eventuale nuovo consigliere in sostituzione di Pesenti che si è dimesso lo scorso febbraio. Non è detto che un nome venga formulato all'assemblea degli azionisti Rcs in calendario l'8 maggio prossimo.

Nel corso dell'assemblea di Cairo Communications, l'editore si è poi concesso una battuta a proposito del sollecito arrivato dall'imprenditore Diego Della Valle che lo vedrebbe alla guida del gruppo editoriale milanese: "Lo dice perché in Italia, a livello di periodici, credo siano poche le società che vanno bene. Noi in quel segmento abbiamo registrato un mol di 12,4 milioni. Molti - ha aggiunto - stanno cedendo i periodici, altri li tengono malvolentieri, noi invece li stiamo lanciando. Invece di vendere ne lanceremo di nuovi e andiamo a prenderci le quote lasciate da altri".