MILANO - Il gruppo bancario del Regno Unito Barclays ha registrato nel primo trimestre del 2014 un utile netto pari a 965 milioni di sterline, in aumento rispetto ai 839 milioni dello stesso periodo del 2013. Lo ha reso noto la banca che, in una nota, ha anche annunciato un calo del 5% dell'utile lordo del primo trimestre, che è stato pari a 1,69 miliardi di sterline, in calo rispetto ai 1,79 miliardi nel primo trimestre del 2013.
Una flessione dell'utile lordo era stata annunciata dalla banca due settimane fa, in considerazione delle difficili condizioni di mercato registrate in settori chiave dell'attività come il reddito fisso, le valute e le materie prime. Il dato dei profitti è sopra le attese degli analisti che però si dicono delusi sui risultati della banca di investimento, tradizionale "motore" del gruppo, scesi del 28% a 2,4 miliardi e condizionati dal crollo di quelli della Ficc (reddito fisso, monete e commodities) del 41% a 1,2 miliardi.
A giorni è atteso, da parte del ceo Antony Jenkins, un piano per cercare di riportare alla vitalità la divisione della banca d'investimento: le strategie della riscossa dovrebbero passare attraverso il taglio dei costi, in particolare dei compensi, pur cercando di frenare l'esodo dei migliori operatori che si sta vedendo negli ultimi tempi. "Continuamo a essere cauti sulla situazione generale del settore nel quale operiamo", dicono da Barclays. "Restiamo concentrati sulla riduzione strutturale della base dei costi al fine di incrementare il margine".
Una flessione dell'utile lordo era stata annunciata dalla banca due settimane fa, in considerazione delle difficili condizioni di mercato registrate in settori chiave dell'attività come il reddito fisso, le valute e le materie prime. Il dato dei profitti è sopra le attese degli analisti che però si dicono delusi sui risultati della banca di investimento, tradizionale "motore" del gruppo, scesi del 28% a 2,4 miliardi e condizionati dal crollo di quelli della Ficc (reddito fisso, monete e commodities) del 41% a 1,2 miliardi.
A giorni è atteso, da parte del ceo Antony Jenkins, un piano per cercare di riportare alla vitalità la divisione della banca d'investimento: le strategie della riscossa dovrebbero passare attraverso il taglio dei costi, in particolare dei compensi, pur cercando di frenare l'esodo dei migliori operatori che si sta vedendo negli ultimi tempi. "Continuamo a essere cauti sulla situazione generale del settore nel quale operiamo", dicono da Barclays. "Restiamo concentrati sulla riduzione strutturale della base dei costi al fine di incrementare il margine".