Economia

Ducati Energia pensa alla quotazione.
L'azienda del ministro Guidi verso Piazza Affari

La società della famiglia del titolare dello Sviluppo economico entra nel progetto Elite di Borsa Italiana. Il presidente, padre del ministro: "Senza Enel, Terna e Fs tra i nostri clienti, il fatturato sarebbe per il 90% all'estero"

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MILANO - Ducati Energia, l'azienda della famiglia del ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi, pensa di sbarcare a Piazza Affari. Una mossa annunciata in occasione della presentazione di un progetto che Borsa Italiana dedica alle società di medie dimensioni in cerca di occasioni di crescita (Elite); e che rischia, però, di tornare a sollevare i problemi legati ai conflitti di interesse del ministro. Anche perché è lo stesso presidente della società, Guidalberto Guidi, a ricordare come siano stretti i rapporti con le controllate dello Stato: parlando della crescita costante della sua azienda, dice che le esportazioni sono "pari a circa il 50%" ma senza tre clienti, ovvero Enel, Terna, Ferrovie dello Stato, arriverebbero "oltre il 90%"; è evidente dunque che il loro peso sul fatturato dell'azienda italiana è assai importante, tanto da esaurire quasi tutto il mercato domestico.

Ducati Energia entra dunque nel progetto Elite di Borsa Italiana e inizia a pensare concretamente allo sbarco sul listino. "Forse è il caso di iniziare a pensare un pò più in grande ed entrare in questo percorso per valutare se noi siamo adatti alla Borsa e se la Borsa è adatta a noi", spiega il presidente Guidi, da Palazzo Mezzanotte, durante la presentazione delle 27 nuove società appartenenti ad Elite. Guidi scherza anche, riferendosi alla figlia Federica: "Doveva esserci qua mia figlia, ma ha scelto temporaneamente di fare un altro mestiere, aspetto che torni in azienda".

Il numero uno di Ducati Energia spiega: "Abbiamo un fatturato di quasi 100 milioni di euro, per il 2014 pensiamo di arrivare a 120 milioni di euro e in tre anni a 200 milioni, passando dai 15-26 di margine operativo lordo (ebitda) di adesso vicino al 20%. Credo che abbiamo la possibilità di farlo per linee interne, ma la Borsa ci permetterebbe di cogliere occasioni che da soli non potremmo cogliere".