Economia

Mediaset pesante in Borsa,
preoccupa la pubblicità

Il titolo paga con un -6,5% le previsioni del management del Biscione, secondo il quale l'andamento dei ricavi da spot dovrebbe ricalcare, anche nel secondo trimestre, il passo di gambero (-1,8%) visto nel primo. A questo si aggiungono le difficoltà di Premium, con i diritti del calcio, per il quale si stanno cercando partner industriali

1 minuti di lettura
MILANO - Pesante, ma prevedibile, giornata al ribasso per Mediaset in Borsa dopo le indicazioni sull'andamento della pubblicità fornite ieri dal management. Il titolo cede oltre quattro punti percentuali, in area 3,5 euro, nelle prime fasi degli scambi (segui in diretta) e arriva alla fine a concludere le contrattazioni con un tonfo del 6,5% a 3,466 euro.

Più che il rosso del primo trimestre con ricavi pubblicitari in calo dell'1,8%, è la guidance fornita dai manager sul periodo aprile-giugno a innescare le preoccupazioni degli investitori e le vendite: il direttore generale marketing di Publitalia, Luigi Colombo, ha dichiarato di aspettarsi un secondo trimestre piatto o in lieve calo rispetto a un anno fa e di giudicare positivo un secondo trimestre nel trend del periodo gennaio-marzo, cioè a -1,8%.

Oltre a questi aspetti, dai conti di ieri sono emerse anche le difficoltà legate all'attività Premium e quindi - in particolare - al calcio. Il campionato dall'esito scontato e la rapida uscita delle squadre italiane dalla Champions hanno causato un calo dei ricavi della divisione a pagamento Premium e i diritti sono costati in proporzione di più. Unita alla difficoltà della pubblicità, questa situazione porta il Biscione nel primo trimestre dell'anno a rivedere una perdita (12 milioni), mentre migliora il debito, da 1,45 miliardi del 31 dicembre agli 1,37 di fine marzo, con l'obiettivo di arrivare a quota 1,1 a fine anno.

L'incremento degli ammortamenti dei diritti televisivi 'pay' della Serie A è dovuto anche a un numero di partite disputate e trasmesse superiore a quello del primo trimestre 2013 e così il margine operativo in Italia per Mediaset è stato solo di 7 milioni rispetto ai 34 abbondanti precedenti. I ricavi di Mediaset Premium da attività caratteristica (vendita di carte, ricariche, abbonamenti) sono stati di 142,8 milioni rispetto ai 144,5 del primo trimestre 2013 "in presenza di un numero di abbonati sostanzialmente invariato rispetto al 31 dicembre 2013"; il gruppo televisivo è particolarmente attento ai conti di Premium nel momento in cui sono in corso le due diligence da parte di Vivendi e Al Jazeera, entrambe interessate a entrare in quella che non è ancora una società indipendente.