✕

At&t vicina all'accordo per la satellitare DirecTV: sul piatto 50 miliardi

Il colosso Usa delle telecomunicazioni potrebbe offrire intorno a 95 dollari per azione per aggregare l'offerta televisiva via satellite. L'operazione si dovrebbe concretizzare in un misto tra contanti e azioni
1 minuti di lettura
MILANO - Tutto pronto per l'ufficializzazione dell'acquisto delle televisioni satellitari DirecTV da parte del colosso americano delle telecomunicazioni At&T. Secondo i soliti bene informati, l'annuncio dei due board dovrebbe arrivare tra domenica e lunedì; sul piatto, da parte di At&t, ci sono 50 miliardi di dollari in un'operazione che si dovrebbe definire in parte in contanti e in parte in azioni. Negli ultimi giorni, dopo i report della stampa degli Stati Uniti, le azioni della possibile preda sono salite, mentre quelle dell'acquirente sono scese. La fusione creerebbe un colosso della pay tv che si ritroverebbe a competere con l'altro gigante che nascerà dalla fusione da 42 miliardi e mezzo di dollari tra Comcast e le attività via cavo di Time Warner, annunciata lo scorso febbraio. Di fatto, At&t potrebbe aggregare l'offerta di televisione satellitare con i propri servizi wireless, la telefonia e internet ad alta velocità.

Il piano di aggegaz…
MILANO - Tutto pronto per l'ufficializzazione dell'acquisto delle televisioni satellitari DirecTV da parte del colosso americano delle telecomunicazioni At&T. Secondo i soliti bene informati, l'annuncio dei due board dovrebbe arrivare tra domenica e lunedì; sul piatto, da parte di At&t, ci sono 50 miliardi di dollari in un'operazione che si dovrebbe definire in parte in contanti e in parte in azioni. Negli ultimi giorni, dopo i report della stampa degli Stati Uniti, le azioni della possibile preda sono salite, mentre quelle dell'acquirente sono scese. La fusione creerebbe un colosso della pay tv che si ritroverebbe a competere con l'altro gigante che nascerà dalla fusione da 42 miliardi e mezzo di dollari tra Comcast e le attività via cavo di Time Warner, annunciata lo scorso febbraio. Di fatto, At&t potrebbe aggregare l'offerta di televisione satellitare con i propri servizi wireless, la telefonia e internet ad alta velocità.

Il piano di aggegazione emerso dalle varie ricostruzioni di stampa prevede che DirecTV continui a sussistere come "unità autonoma" nel perimetro dell'acquirente, con il management ancora in sella alla televisione satellitare. Sui dettagli del prezzo, anche se bisogna capire quanta parte verrà corrisposta cash e quanta in azioni, le fonti dicono che un livello di 95 dollari ad azione potrebbe essere accettabile per il board di DirecTV. Con un progresso del 25% quest'anno, la televisione ha una valutazione di mercato di circa 43 miliardi, con un debito netto a quota 18 miliardi, mentre At&t ne vale 191 con un debito di 76.

L'ultimo ostacolo al deal, scrivono ancora gli esperti americani, è di natura autorizzativa: la maxi fusione Comcast-Time Warner non è ancora stata approvata, mentre una decina d'anni fa era stata bloccata quella tra la stessa DirecTV e la rivale Dish Network e la stessa At&t aveva fatto tramontare i sogni di aggregare la controllata americana di T-Mobile. In ogni caso, un accordo con DirecTV dimostra che At&t è tornata a rivolgere la sua attenzione al mercato statunitense, proprio da quando l'acquisizione di Time Warner è stata annunciata. At&t aveva già sondato il terreno per alcune opportunità in Europa, come ad esempio l'acquisizione di Vodafone Group più volte ventilata, ma ora torna nei suoi confini nazionali.