Economia

Bnp Paribas, pagherà 5 miliardi per i rapporti illegali con Sudan e Iran

La banca francese vicina all'accordo con le autorità Usa, pagherà il doppio di quanto fatto dal Credit Suisse per aver agevolato l'evasione fiscale dei suoi correntisti. L'accordo potrebbe arrivare il prossimo mese e il titolo soffre in Borsa

1 minuti di lettura
MILANO - Sarà con ogni probabilità la francese Bnp Paribas la prossima banca a pagare caro gli errori del passato dell'attività negli Stati Uniti. All'indomani dello storico accordo da 2,6 miliardi con il Credit Suisse, le autorità a stelle e strisce starebbero infatti mettendo alle strette anche l'istituto transalpino. Nel caso della banca svizzera, questa ha riconosciuto la propria colpevolezza, e patteggiato la seguente multa, per aver permesso a centinaia di migliaia di correntisti americani di tenere i loro guadagni e patrimoni al riparo dall'occhio indiscreto del Fisco Usa: in pratica, ha partecipato attivamente e "coscientemente" alla loro evasione fiscale.

Nel caso di Bnp Paribas, spiega Bloomberg, nel mirino delle autorità federali è andata l'attività finanziaria che la banca ha tenuto con alcuni Paesi - quali Sudan e Iran - che sono nella lista nera americana degli Stati con i quali non andrebbero intrattenuti rapporti. Una tematica verso la quale l'attenzione è stata sempre crescente dall'11 settembre in poi, con la caccia generalizzata ai terroristi; non è un caso che la sanzione riportata dall'agenzia finanziaria americana sarebbe di ben 5 miliardi.

Quanto basta perché il titolo Bnp Paribas risulti in forte calo sulla Borsa francese. Come nel caso del Credit Suisse, gli Usa vogliono dalla banca francese una pubblica ammissione di colpevolezza. Quanto alla misura della sanzione, Bloomberg riporta che altre fonti, nei giorni scorsi, avevano parlato di 3,5 miliardi di dollari di multa, che quindi sarebbe ora lievitata; lo stesso istituto ha comunque già detto che non basteranno gli 1,1 miliardi fin qui accantonati. L'accordo e l'ammissione di colpevolezza, che sarebbero un patto di dimensioni mai viste negli Stati Uniti per l'infrangimento delle sanzioni, potrebbero essere annunciati il prossimo mese.