Economia

Pfizer rinuncia ad Astrazeneca: "Nessuna nuova offerta"

L'ultima proposta lo scorso 18 maggio era arrivata a 117 miliardi, ma la società inglese l'aveva rifiutata: "Non corrisponde al valore della società". Esclusa, per il momento, l'ipotesi di un'Opa ostile

1 minuti di lettura
MILANO - Pfizer non presenterà alcuna nuova offerta per Astrazeneca. Lo comunica la società stessa in una nota spiegando che lo scorso 18 maggio era stata presentato una proposta finale per la fusione delle due società e di fronte al rifiuto del cda di Astrazeneca, Pfizer "annuncia che non intende fare una offerta per Astrazeneca".

La società era arrivata mettere sul piatto 117 miliardi di dollari, ma la risposta è stata secca: "Il valore offerto non corrisponde a quello dell'azienda". Mettendo le mani sulla società inglese, gli americani si sarebbero aggiudicati un'importante pipeline di prodotti anti-tumorali e - inoltre - avrebbero potuto parcheggiare parte della loro liquidità fuori dai confini americani, come già hanno iniziato a fare diverse multinazionali statunitensi.

"Noi continuiamo a credere che la nostra proposta finale fosse vincolante e rappresentasse il reale valore di Astrazeneca alla luce delle informazioni disponibili. Come abbiamo indicato dall'inizio, il perseguimento di questa transazione era un potenziale rafforzamento della nostra strategia esistente. Noi continueremo a concentrarci sull'attuazione del nostro piano, portando avanti nuovi trattamenti per andare incontro ai bisogni dei pazienti e restando amministratori responsabili del capitale dei nostri azionisti", ha dichiarato Ian Read, presidente e ceo di Pfizer.

La società ha escluso l'ipotesi di procedere con un'Opa ostile e quindi contraria alle decisioni del consiglio d'amministrazione del gruppo inglese.