Economia

Telecom, il Brasile conferma la multa a Telefonica

L'Antitrust brasiliano ha bocciato il ricorso dell'operatore spagnolo e confermato la multa da 15 milioni di reais. Ma non ci sarebbero state decisioni sulla richeista di diluirsi sul mercato carioca, cedendo la partecipazione in Tim Brasil o il 50% della controllata Vivo

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MILANO - Giallo sulle decisioni del Cade, l'Antitrust brasiliano, in merito a Telefonica. Secondo la stampa carioca, infaatti, sarebbe stato bocciato il ricorso dell'operatore spagnolo e quindi confermata la sua imposizione di diluirsi sul mercato, cedendo la partecipazione in Tim Brasil oppure vendendo il 50% della sua controllata Vivo. Sul mercato carioca, appunto, Telefonica controlla l'operatore Vivo e indirettamente Tim Brasil tramite la partecipazione in Telecom Italia detenuta attraverso la holding Telco. Il Cade avrebbe inoltre confermato la multa per Telefonica di 15 milioni di reais.

Ma secondo quanto spiegato a Radiocor successivamente da fonti di Telefonica, la decisione "riguarda solo la multa da 15 milioni di reais" comminata alla compagnia spagnola nel dicembre scorso. La compagnia spagnola, inoltre, "contesta" questa nuova decisione dell'Antitrust brasiliano e dunque non si esclude il ricorso alle vie giudiziarie. Nulla di nuovo, invece, sempre secondo quanto sottolineano le fonti, sulla richiesta di diluirsi nel mercato brasiliano, cedendo la partecipazione in Tim Brasil oppure vendendo il 50% della controllata Vivo. Ora per contestare la decisione del cade, a telefonica resta solo la via di intraprendere iniziative giudiziarie, rivolgendosi dunque ai tribunali.

Nel dicembre scorso il Cade aveva dato a Telefonica un termine di 18 mesi per diluirsi sul mercato di telefonia mobile nazionale. All'inizio dello stesso mese l'Autorità, riconoscendo agli spagnoli il controllo di fatto su Tim Brasil, li ha multati e ha imposto, a patto di non voler condividere il controllo di Vivo con un nuovo socio, di uscire da Telco.

Secondo i commenti di allora degli analisti brasiliani, il periodo di 18 mesi concesso a Telefonica permetterebbe al gruppo iberico di avere più tempo per risolvere il problema della concorrenza nel Paese sudamericano. Tra le soluzione prospettate, anche la vendita di Tim Brasil da parte di Telecom Italia, che potrebbe avvenire "tra metà 2014 e metà 2015", sottolineavano i media verde-oro.

Intanto, guardando alla sola Telecom, il titolo beneficia in Borsa delle notizie riguardanti il fermento del settore, portandosi ai massimi da tre anni: pare vicino l'accordo tra Sprint e T-Mobile per una acquisizione che valuta la società controllata da Deutsche Telekom oltre 30 miliardi di dollari.