MILANO - L'avanzata dei ribelli sunniti in Iraq ha determinato uno dei più rilevanti movimenti sui mercati internazionali della scorsa settimana, con il prezzo del petrolio che si è portato al top dallo scorso settembre: l'Iraq è diventato uno dei principali Paesi produttori dell'Opec e l'incertezza della situazione politica resta da monitorare attentamente da parte degli investitori. Per Piazza Affari, reduce da una flessione dello 0,5% nell'ultima ottava, si apre una settimana priva di particolari spunti macreoeconomici. L'attività del governo prosegue con la consapevolezza che bisogna cogliere il momento di fiducia offerto dagli investitori internazionali: prova ne è arrivata dalle aste di titoli di Stato che l'Italia ha chiuso ottimamente, registrando nuovi record al ribasso per i rendimenti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è invece stabilizzato in area 140 punti base, con un rendimento dei decennali italiani al 2,8%.
A Piazza Affari, si guarderà ancora al Monte dei Paschi, che prosegue l'aumento di capitale: fino al 20 giugno i diritti sono in negoziazione. La settimana scorsa, dopo le difficoltà delle prime due sedute, nelle quali il Monte non ha fatto prezzo, il titolo ha chiuso da migliore blue chip: 18,4% di guadagno a 1,814 euro. I diritti, invece, hanno chiuso l'ottava in netto calo a 18 euro. Una situazione che però prospetta ancora la mancata chiusura degli arbitraggi, per cui risulta conveniente acquistare titoli sul mercato. Tra le prossime novità del listino milanese, è previsto il via all'iter di quotazione di Fincantieri.
Il dato economico più rilevante atteso lunedì riguarda l'andamento dell'inflazione nell'Eurozona, in attesa dell'entrata in vigore delle misure di lotta alla deflazione annunciate dalla Bce di Mario Draghi. In Italia, l'Istat rende noti i dati di aprile sui prezzi all'importazione dei prodotti industriali, insieme a quelli sul costo di costruzione di un fabbricato residenziale - sempre relativi ad aprile - e al bilancio demografico nazionale. Negli Stati Uniti si guarda invece all'andamento della manifattura di New York e alla produzione industriale Usa. L'indomani, martedì 17 giugno, ancora l'Istituto di statistica diffonde i dati di aprile sul commercio estero, insieme agli indicatori del lavoro nelle imprese del primo trimestre dell'anno. Più ricca l'agenda internazionale, con l'andamento delle inflazione per il Regno Unito e gli States. Sempre dalla Gran Bretagna sono attesi i dati sulla produzione industriale, che abbinati all'indice Zew sulla fiducia delle imprese tedesche forniranno un'indicazione su come il tessuto industriale europeo affronta il periodo estivo. Nel pomeriggio, negli Usa verranno pubblicati gli attesi dati sul settore immobiliare: permessi edilizi e nuove costruzioni.
Mercoledì, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è atteso al comitato esecutivo dell'Abi, che si riunisce in mattinata a Roma. A quel punto saranno già stati pubblicati i dati sulla bilancia commerciale giapponese, mentre il Regno Unito aspetta le minute dell'ultimo meeting della Bank of England, che ha confermato i tassi e la politica monetaria. Un'altra banca centrale, la Fed americana, riunisce il suo braccio di politica monetaria (il Fomc) per decidere se proseguire con il tapering, la stretta agli stimoli monetari. Nell'Eurozona sarà sotto osservazione il settore auto, visto che sono in calendario i dati sulle immatricolazioni di maggio. Dagli Usa ancora dati sulle case, con l'andamento delle richieste di mutui, abbinati questa volta alla bilancia delle partite correnti. La settimana si avvia alla conclusione, giovedì, con l'indice dell'attività industriale giapponese e l'andamento delle vendite al dettaglio Uk. Più ricca l'agenda americana, con le richieste di sussidi per la disoccupazione insieme all'indice del Conference Board e alla fiducia commerciale di Philadelphia. Venerdì, infine, l'Istat rende noti i dati del fatturato e degli ordinativi dell'industria italiana, relativi ad aprile.
A Piazza Affari, si guarderà ancora al Monte dei Paschi, che prosegue l'aumento di capitale: fino al 20 giugno i diritti sono in negoziazione. La settimana scorsa, dopo le difficoltà delle prime due sedute, nelle quali il Monte non ha fatto prezzo, il titolo ha chiuso da migliore blue chip: 18,4% di guadagno a 1,814 euro. I diritti, invece, hanno chiuso l'ottava in netto calo a 18 euro. Una situazione che però prospetta ancora la mancata chiusura degli arbitraggi, per cui risulta conveniente acquistare titoli sul mercato. Tra le prossime novità del listino milanese, è previsto il via all'iter di quotazione di Fincantieri.
Il dato economico più rilevante atteso lunedì riguarda l'andamento dell'inflazione nell'Eurozona, in attesa dell'entrata in vigore delle misure di lotta alla deflazione annunciate dalla Bce di Mario Draghi. In Italia, l'Istat rende noti i dati di aprile sui prezzi all'importazione dei prodotti industriali, insieme a quelli sul costo di costruzione di un fabbricato residenziale - sempre relativi ad aprile - e al bilancio demografico nazionale. Negli Stati Uniti si guarda invece all'andamento della manifattura di New York e alla produzione industriale Usa. L'indomani, martedì 17 giugno, ancora l'Istituto di statistica diffonde i dati di aprile sul commercio estero, insieme agli indicatori del lavoro nelle imprese del primo trimestre dell'anno. Più ricca l'agenda internazionale, con l'andamento delle inflazione per il Regno Unito e gli States. Sempre dalla Gran Bretagna sono attesi i dati sulla produzione industriale, che abbinati all'indice Zew sulla fiducia delle imprese tedesche forniranno un'indicazione su come il tessuto industriale europeo affronta il periodo estivo. Nel pomeriggio, negli Usa verranno pubblicati gli attesi dati sul settore immobiliare: permessi edilizi e nuove costruzioni.
Mercoledì, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è atteso al comitato esecutivo dell'Abi, che si riunisce in mattinata a Roma. A quel punto saranno già stati pubblicati i dati sulla bilancia commerciale giapponese, mentre il Regno Unito aspetta le minute dell'ultimo meeting della Bank of England, che ha confermato i tassi e la politica monetaria. Un'altra banca centrale, la Fed americana, riunisce il suo braccio di politica monetaria (il Fomc) per decidere se proseguire con il tapering, la stretta agli stimoli monetari. Nell'Eurozona sarà sotto osservazione il settore auto, visto che sono in calendario i dati sulle immatricolazioni di maggio. Dagli Usa ancora dati sulle case, con l'andamento delle richieste di mutui, abbinati questa volta alla bilancia delle partite correnti. La settimana si avvia alla conclusione, giovedì, con l'indice dell'attività industriale giapponese e l'andamento delle vendite al dettaglio Uk. Più ricca l'agenda americana, con le richieste di sussidi per la disoccupazione insieme all'indice del Conference Board e alla fiducia commerciale di Philadelphia. Venerdì, infine, l'Istat rende noti i dati del fatturato e degli ordinativi dell'industria italiana, relativi ad aprile.