Economia

Citigroup spende 700 milioni per un grattacielo a Hong Kong

La banca americana, che rischia una maxi sanzione da 10 miliardi negli Stati Uniti, vuole riunire i suoi 5mila dipendenti nell'hub finanziario asiatico sotto lo stesso tetto. Così la città - più cara al mondo dopo Londra - si conferma attrattiva per l'alta finanza

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MILANO - Da una parte potrebbe fronteggiare una maxi-multa da 10 miliardi per i comportamenti del passato, dall'altra guarda al futuro spendendo una cifra record per farsi una nuova casa in Asia, a Hong Kong. Citigroup ha staccato una assegno senza precedenti per 5,4 miliardi dollari di Hong Kong (697 milioni dollari americani) per un'unità immobiliare sviluppata da Wheelock & Co: un ufficio-grattacielo che permetterà alla banca Usa di riunire gli oltre 5mila impiegati dislocati nell'hub finanziario asiatico sotto un unico tetto.

Il prezzo per gli oltre 150mila metri quadrati nel quartiere di Kowloon è il più grande mai visto a Hong Kong, per uno spazio a uso ufficio. Lo ha spiegato la stessa banca di New York in una  dichiarazione di ieri. La torre, il cui completamento è in programma entro la fine del 2015, sarà  utilizzata per il personale dell'istutuzione attualmente sparsi in tutti gli uffici della City, ha spiegato Weber Lo, ceo di Citigroup per Hong Kong e Macao.

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Secondo gli osservatori, l'acquisto di Citigroup potrebbe segnare un ritorno della domanda di investimenti nel mercato degli uffici di Hong Kong, visto il calo della disponibilità di mercato e gli affitti elevati sono una sfida per le corporation che cercano grandi uffici e sedi di rappresentanza. Banche e assicurazioni, compresa Agricultural Bank of China e Manulife Financial Corp., hanno comprato edifici-ufficio nella città, che vanta il più alto livello di locazioni al mondo, alle spalle di Londra, secondo il broker immobiliare Cushman & Wakefield Inc.

"Essendo Hong Kong il luogo più costoso dell'Asia, la maggior parte delle società ha la necessità di gestire i propri costi", ha spiegato a Bloomberg Sigrid Zialcita, direttore della ricerca per l'Asia Pacifico a Cushman & Wakefield. L'acquisto di Citigroup "è la dimostrazione che Hong Kong non ha perso la sua attrattiva come un centro finanziario regionale".