MILANO - Per una volta BlackBerry, in crisi di immagine e di vendite, ha sorpreso in positivo. La società canadese che produce l'omonimo smartphone, in affanno nel tenere il passo di Samsung e Apple, ha inaspettatamente chiuso il primo trimestre fiscale in attivo, nonostante il calo delc fatturato: un utile piccolo, ma che arriva dopo una serie di trimestri in rosso.
Nei tre mesi conclusi a maggio, BlackBerry ha messo a segno profitti per 23 milioni di dollari, contro il rosso da 423 milioni dei tre mesi precedenti e le perdite per 84 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie la società ha avuto perdite per 11 centesimi per azione meglio dei -26 centesimi attesi dagli analisti. Il fatturato è invece calato del 69% a 966 milioni di dollari, meglio dei 963 milioni previsti.
I risultati hanno dunque sorpreso gli investitori, che attendevano un altro trimestre in rosso, e portano acquisti sul titolo. Si tratta di un risultato positivo che premia gli sforzi dell'amministratore delegato John Chen, che da quando ha preso il timone della società a novembre ha tagliato drasticamente le spese. Una cura, però, che è costata anche posti di lavoro, oltre che la riduzione delle operazioni di marketing.
Dai conti emerge anche un miglioramento della posizione patrimoniale, con il contante disponibile salito a 3,1 miliardi di dollari alla fine del trimestre dai 2,7 miliardi dei tre mesi precedenti. La società ha anche ridotto le spese operative del 57% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e del 13% dal quarto trimestre fiscale.
Nei tre mesi conclusi a maggio, BlackBerry ha messo a segno profitti per 23 milioni di dollari, contro il rosso da 423 milioni dei tre mesi precedenti e le perdite per 84 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie la società ha avuto perdite per 11 centesimi per azione meglio dei -26 centesimi attesi dagli analisti. Il fatturato è invece calato del 69% a 966 milioni di dollari, meglio dei 963 milioni previsti.
I risultati hanno dunque sorpreso gli investitori, che attendevano un altro trimestre in rosso, e portano acquisti sul titolo. Si tratta di un risultato positivo che premia gli sforzi dell'amministratore delegato John Chen, che da quando ha preso il timone della società a novembre ha tagliato drasticamente le spese. Una cura, però, che è costata anche posti di lavoro, oltre che la riduzione delle operazioni di marketing.
Dai conti emerge anche un miglioramento della posizione patrimoniale, con il contante disponibile salito a 3,1 miliardi di dollari alla fine del trimestre dai 2,7 miliardi dei tre mesi precedenti. La società ha anche ridotto le spese operative del 57% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e del 13% dal quarto trimestre fiscale.