MILANO - Enel non vuole lasciare la Spagna. A dirlo è l'amministratore delegato del gruppo che ha margine dell'assemblea dell'autorità per l'energia e il gas ha commentato le indiscrezioni secondo le quali il premier Matteo Renzi ha chiesto a Enel di ridurre la sua presenza a Madrid: "La Spagna è parte integrante del gruppo Enel, lo è sempre stata e lo sarà". Per quanto riguarda, invece, un possibile delisting di Endesa, per Starace è "assolutamente non" prevedibile.
Secondo il quotidiano spagnolo Abc, invece, ci sarebbe un piano che dovrebbe portare molto presto Enel, se non a ridurre la propria partecipazione in Endesa (di cui attualmente controlla il 92,06 per cento), quantomeno a rivedere la propria presenza strategica in terra iberica con un progressivo spostamento del polo decisionale direttamente verso il quartier generale romano.
Con il cambio ai vertici dell'elettrica italiana, anche il cda della filiale spagnola - una multinazionale presente in 22 paesi, soprattutto in America Latina - ha subìto negli ultimi giorni un importante rimescolamento: fuori Fulvio Conti, entra come vice-presidente Francesco Starace. Il quale avrebbe ricevuto da Palazzo Chigi - sostiene Abc - un "preciso mandato": quello di riorganizzare la presenza in Spagna in vista di una maggiore concentrazione degli investirmenti in Sudamerica e in Africa.
Sempre che l'attuale presidente Borja Prado (figlio di uno dei più stretti collaboratori di re Juan Carlos, coinvolto in diversi scandali finanziari e morto cique anni fa) non riesca a convincere il socio di maggioranza italiano dell'importanza di mantenere in Spagna gli stessi equilibri e indirizzi manageriali degli ultimi anni.
Secondo il quotidiano spagnolo Abc, invece, ci sarebbe un piano che dovrebbe portare molto presto Enel, se non a ridurre la propria partecipazione in Endesa (di cui attualmente controlla il 92,06 per cento), quantomeno a rivedere la propria presenza strategica in terra iberica con un progressivo spostamento del polo decisionale direttamente verso il quartier generale romano.
Con il cambio ai vertici dell'elettrica italiana, anche il cda della filiale spagnola - una multinazionale presente in 22 paesi, soprattutto in America Latina - ha subìto negli ultimi giorni un importante rimescolamento: fuori Fulvio Conti, entra come vice-presidente Francesco Starace. Il quale avrebbe ricevuto da Palazzo Chigi - sostiene Abc - un "preciso mandato": quello di riorganizzare la presenza in Spagna in vista di una maggiore concentrazione degli investirmenti in Sudamerica e in Africa.
Sempre che l'attuale presidente Borja Prado (figlio di uno dei più stretti collaboratori di re Juan Carlos, coinvolto in diversi scandali finanziari e morto cique anni fa) non riesca a convincere il socio di maggioranza italiano dell'importanza di mantenere in Spagna gli stessi equilibri e indirizzi manageriali degli ultimi anni.