Economia

Fincantieri: al retail 89% dell'opvs, solo l'11% agli istituzionali

In seguito alla decisione di ridurre di un terzo l'offerta per la fredda reazione del mercato, si è ribaltata la proporzione della destizione. Ai piccoli risparmiatori non sarebbe dovuto andare più del 20%

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MILANO - Si è ribaltata la proporzione della destinazione dell'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione di Fincantieri. Al pubblico retail non andrà, come inizialmente previsto, il 20% del totale dell'opvs, bensì l'89,05%, mentre agli investitori istituzionali andrà solo il 10,95% dell'offerta. Lo rivela Fincantieri nell'avviso integrativo dell'opvs pubblicato oggi. La fredda risposta degli istituzionali al collocamento della società ha quindi portato al taglio di un terzo dell'offerta e sul mercato finiranno solo 450 milioni di azioni a 0,78 euro (prezzo minimo della forchetta che arrivava a 1 euro) per un valore di 351 milioni di euro.

In particolare, spiegava una nota del gruppo cantieristico italiano, già sabato, l'azionista Fintecna rinuncia a vendere le sue azioni che avrebbero portato nelle casse del governo 78 milioni (resta prevista la concessioni delle greenshoh da 50 milioni di azioni che saranno messe a disposizione da Fintecna).

L'operazione sarà quindi interamente in aumento di capitale con una capitalizzazione della società che sarà pari a circa 1,32 miliardi di euro. A pesare sulla decisione della società è stata la concomitanza di diverse quotazioni e operazioni finanziarie straordinarie che hanno ridotto la liquidità in circolazione: dagli aumenti di capitale di Mps e Carige al collocamento di Fineco che capitalizzera 2,2 miliardi e debutterà in Borsa il giorno prima di Fincantieri. Il debutto in Borsa è atteso per il prossimo 3 luglio.