Economia

Rottapharm in Borsa dal 16 luglio:
mezzo miliardo per le acquisizioni

La farmaceutica debutterà a Piazza Affari e la controllante Fidim userà i proventi dell'Ipo per estinguere i 253 milioni di debiti e Rottapharm per "chiudere entro l'anno almeno uno o due dei cinque dossier di acquisizioni e partnership che sono allo studio". La valorizzazione tra 1,45 e 1,8 miliardi di euro

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MILANO - Traffico in entrata a Piazza Affari, dove, dopo Fincantieri e Fineco, per citare gli ultimi arrivi più blasonati, è pronta allo sbarco un big della farmaceutica italiana, la Rottapharm. Alla Borsa Italiana arriverà, al termine del collocamento fissato il 10 luglio, fino a un massimo del 34,5% del capitale, per una valorizzazione indicativa della società compresa tra un minimo di 1,45 a un massimo di 1,8 miliardi di euro, a seconda se ciascuna azione offerta sia valutata nella forchetta di prezzo che va da 7,25 a 9 euro. L'esordio a Piazza Affari è invece previsto il 16 luglio.

A vendere è Fidim, la holding della famiglia Rovati che detiene il 100% del capitale sociale dell'azienda fondata nel 1961 da Luigi Rovati. In 53 anni di storia, Rottapharm, attraverso espansione all'estero e acquisizioni, di aziende o singoli prodotti, è arrivata a essere presente in 90 Paesi, con una forza lavoro di oltre 1.800 dipendenti e cinque stabilimenti, di cui quattro in Europa e uno in India. La società, che investe ogni anno circa il 4% del fatturato in ricerca e sviluppo, ha chiuso il 2013 con ricavi pari a 536 milioni di euro, in linea con l'anno precedente, e un utile pari a 56 milioni, con una posizione finanziaria netta negativa per 247 milioni a fine dicembre scorso.

Il primo trimestre 2014, invece, è stato archiviato con ricavi pari a 117 milioni, in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre l'utile è stato di 2,1 milioni, a fronte della perdita di 3,4 milioni accusata nei primi tre mesi del 2014. Il "secondo trimestre è sulla strada giusta per confermare gli obiettivi che ci siamo posto per l'intero anno in corso", ha affermato Luca Rovati, presidente e ad del gruppo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di quotazione.

Attraverso il ricavato dalla quotazione, Fidim si è impegnata a rimborsare 253,6 milioni di euro per ripagare i debiti verso Rottapharm e le sue controllate, risorse che poi Rottapharm girerà per rimborsare ed estinguere totalmente linee di credito bancarie per un ammontare di quasi 169 milioni. Il saldo della liquidità che rimarrà in Rottapharm, pari a circa 85 milioni, oltre che a essere destinata alle attività di esigenze operative del gruppo stesso, si aggiungerà ai quasi 80 milioni di euro di cassa già disponibili. Con una capacità di spesa stimata da Luca Rovati tra i 400 e i 500 milioni di euro, frutto della quotazione, della liquidità esistente, dalle rinnovate possibilità di ricorrere alla leva finanziaria, Rottapharm punterà dunque a cercare di cogliere i propri obiettivi di ulteriore crescita: "Ad oggi abbiamo cinque dossier allo studio" (tra acquisizione di aziende o prodotti) "di cui quattro in Europa e uno per una partnership in un importante Paese dell'Estremo Oriente".