MILANO - Portare sul tavolo dell'Europa crescita e riforme. E' la missione che si è dato il premier Matteo Renzi fin dalla sua ascesa a Palazzo Chigi, confermata anche durante i primi incontri ufficiali alla guida semestrale dell'Europa, ed è il compito affidato al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che rappresenterà l'Italia nell'Ecofin di martedì. Il titolare delle Finanze è sicuro che il Belpaese non ha bisogno di manovre correttive per i suoi conti pubblici ed è altrettanto deciso nell'ottenere la flessibilità richiesta nell'ambito del rispetto delle regole comunitarie, tema che ha scaldato in settimana i rapporti tra Italia e Germania.
Piazza Affari riparte con le contrattazioni dopo la brutta seduta di venerdì, durante la quale la pesantezza del listino bancario ha penalizzato il Ftse Mib, che ha chiuso in calo dell'1,4%. Per gli istituti di credito, d'altra parte, si può fare un primo bilancio positivo sulle operazioni di ricapitalizzazione, con il mercato che non sembra esitare nel mettere a disposizione delle banche i capitali necessari per superare gli esami della Bce. Gli aumenti eseguiti (Mps, Banco Popolare, Bpm, Popolare di Sondrio, Creval e Carige) hanno messo a segno il tutto esaurito, raccogliendo già 8,5 miliardi di euro su un totale di 11 miliardi. La performance di venerdì non ha intaccato l'ottava positiva, che ha portato il saldo da inizio anno a un progresso vicino al 14%. Dopo le mosse della Bce, con Mario Draghi che ha garantito liquidità per imprese e famiglie, e i buoni dati sull'occupazione negli Stati Uniti, sul fronte valutario si è visto l'euro perdere terreno nei confronti del dollaro a 1,359.
La settimana si apre, per quanto riguarda l'agenda macroeconomica, con i dati sulla produzione industriale tedesca, particolarmente attesa dopo la delusione registrata venerdì scorso con il calo degli ordinativi. In calendario anche il prezzo delle case in Gran Bretagna. Martedì, oltre alla riunione dell'Ecofin, in Italia si guarda ai dati Istat sui consumi delle famiglie. Alla Camera dei Deputati, invece, l'Inps tiene la sua relazione annuale. Il governo avvia ufficialmente il tavolo sugli esuberi Alitalia, con il ministro Maurizio Lupi che ha fissato la settimana come termine ultimo per chiudere la trattativa. Ancora, la Banca d'Italia diffonde il supplemento al bollettino statistico "Moneta e banche" di maggio 2014 ed i dati sulle "Principali voci dei bilanci bancari" di maggio 2014. Sul fronte estero si guarda alla bilancia commerciale in Giappone e alle partite correnti tedesche: la Germania è fuori dai parametri comunitari per questa voce, ma a Bruxelles nessuno pare intenzionato a fare le pulci ad Angela Merkel. Nel Regno Unito vengono pubblicati i dati sulla produzione industriale.
Mercoledì la Fed torna protagonista con la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione, durante la quale la Banca centrale Usa ha deciso di proseguire con il tapering, la graduale riduzione degli stimoli straordinari, ma ha anche garantito supporto duraturo all'economia. Un altro banchiere, Mario Draghi, è a Londra per partecipare alla "Lettura in onore di Tommaso Padoa-Schioppa". Dagli Usa arrivano quindi i dati sulle richieste di mutui per la settimana. Giovedì ancora la Banca centrale europea sotto i riflettori: arriva il rapporto mensile dell'Eurotower, cui fa seguito il bollettino trimestrale della Banca d'Italia e la decisione della Bank of England sul tasso bancario. L'agenda macro è densa a partire dagli ordini di macchinari in Giappone, per proseguire con la produzione industriale in Italia e Francia, quindi le nuove richieste di sussidi per la disoccupazione negli Usa. Il Tesoro italiano prova la fiducia dei mercato con un'asta di Bot annuali fino a 6,5 miliardi.
Nell'ultima seduta di settimana, venerdì, gli occhi vanno all'inflazione tedesca e al deficit pubblico americano. Ancora il debito pubblico tricolore protagonista, con l'asta a medio e lungo termine.
Piazza Affari riparte con le contrattazioni dopo la brutta seduta di venerdì, durante la quale la pesantezza del listino bancario ha penalizzato il Ftse Mib, che ha chiuso in calo dell'1,4%. Per gli istituti di credito, d'altra parte, si può fare un primo bilancio positivo sulle operazioni di ricapitalizzazione, con il mercato che non sembra esitare nel mettere a disposizione delle banche i capitali necessari per superare gli esami della Bce. Gli aumenti eseguiti (Mps, Banco Popolare, Bpm, Popolare di Sondrio, Creval e Carige) hanno messo a segno il tutto esaurito, raccogliendo già 8,5 miliardi di euro su un totale di 11 miliardi. La performance di venerdì non ha intaccato l'ottava positiva, che ha portato il saldo da inizio anno a un progresso vicino al 14%. Dopo le mosse della Bce, con Mario Draghi che ha garantito liquidità per imprese e famiglie, e i buoni dati sull'occupazione negli Stati Uniti, sul fronte valutario si è visto l'euro perdere terreno nei confronti del dollaro a 1,359.
La settimana si apre, per quanto riguarda l'agenda macroeconomica, con i dati sulla produzione industriale tedesca, particolarmente attesa dopo la delusione registrata venerdì scorso con il calo degli ordinativi. In calendario anche il prezzo delle case in Gran Bretagna. Martedì, oltre alla riunione dell'Ecofin, in Italia si guarda ai dati Istat sui consumi delle famiglie. Alla Camera dei Deputati, invece, l'Inps tiene la sua relazione annuale. Il governo avvia ufficialmente il tavolo sugli esuberi Alitalia, con il ministro Maurizio Lupi che ha fissato la settimana come termine ultimo per chiudere la trattativa. Ancora, la Banca d'Italia diffonde il supplemento al bollettino statistico "Moneta e banche" di maggio 2014 ed i dati sulle "Principali voci dei bilanci bancari" di maggio 2014. Sul fronte estero si guarda alla bilancia commerciale in Giappone e alle partite correnti tedesche: la Germania è fuori dai parametri comunitari per questa voce, ma a Bruxelles nessuno pare intenzionato a fare le pulci ad Angela Merkel. Nel Regno Unito vengono pubblicati i dati sulla produzione industriale.
Mercoledì la Fed torna protagonista con la pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione, durante la quale la Banca centrale Usa ha deciso di proseguire con il tapering, la graduale riduzione degli stimoli straordinari, ma ha anche garantito supporto duraturo all'economia. Un altro banchiere, Mario Draghi, è a Londra per partecipare alla "Lettura in onore di Tommaso Padoa-Schioppa". Dagli Usa arrivano quindi i dati sulle richieste di mutui per la settimana. Giovedì ancora la Banca centrale europea sotto i riflettori: arriva il rapporto mensile dell'Eurotower, cui fa seguito il bollettino trimestrale della Banca d'Italia e la decisione della Bank of England sul tasso bancario. L'agenda macro è densa a partire dagli ordini di macchinari in Giappone, per proseguire con la produzione industriale in Italia e Francia, quindi le nuove richieste di sussidi per la disoccupazione negli Usa. Il Tesoro italiano prova la fiducia dei mercato con un'asta di Bot annuali fino a 6,5 miliardi.
Nell'ultima seduta di settimana, venerdì, gli occhi vanno all'inflazione tedesca e al deficit pubblico americano. Ancora il debito pubblico tricolore protagonista, con l'asta a medio e lungo termine.