MILANO - Sisal getta la spugna e rinuncia alla quotazione. Dopo la Rottapharm, l'azienda farmaceutica della famiglia Rovati, anche la Sisal, attiva nel settore dei giochi e delle scommesse, rinuncia al collocamento a Piazza Affari per le pessime condizione dei mercati. I timori sulla salute delle banche portoghesi e i crolli di Wall Street hanno spinto in ribasso i listini, allontnando le matricole dallo sbarco in Borsa.
"Sisal group - recita il comunicato - e Gaming invest, d'intesa con Deutsche Bank e Ubs, in qualità di coordinatori dell'offerta globale di vendita e sottoscrizione, annunciano di aver deciso di procedere al ritiro integrale dell'offerta globale "in assenza delle condizioni per concludere in maniera soddisfacente la quotazione in borsa di Sisal group a seguito della sfavorevole situazione del mercato mobiliare domestico e internazionale". Sisal group conferma in una nota che perseguirà i propri obiettivi di crescita, che prevedono la continuazione dell'azione di consolidamento all'interno della catena del valore del mercato dei giochi e il rafforzamento della propria posizione nel mercato dei pagamenti e servizi.
L'Abc di Sisal in Borsa
"Sisal group - recita il comunicato - e Gaming invest, d'intesa con Deutsche Bank e Ubs, in qualità di coordinatori dell'offerta globale di vendita e sottoscrizione, annunciano di aver deciso di procedere al ritiro integrale dell'offerta globale "in assenza delle condizioni per concludere in maniera soddisfacente la quotazione in borsa di Sisal group a seguito della sfavorevole situazione del mercato mobiliare domestico e internazionale". Sisal group conferma in una nota che perseguirà i propri obiettivi di crescita, che prevedono la continuazione dell'azione di consolidamento all'interno della catena del valore del mercato dei giochi e il rafforzamento della propria posizione nel mercato dei pagamenti e servizi.
L'Abc di Sisal in Borsa