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Btp Valore, a ottobre il primo collocamento doppio

Jp Morgan batte le attese: utili a 1,59 dollari per azione contro le stime per 1,31

I profitti sono calati dell'8% rispetto al 2013, ma hanno superato le previsioni e sfiorato quota 6 miliardi. Anche il fatturato, limato del 2% poco sopra 25 miliardi, ha fatto meglio del previsto

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MILANO - Continua a stupire l'andamento delle trimestrali delle grandi banche degli Stati Uniti: dopo Citigroup, che ha patito un accordo da 7 miliardi sui mutui al netto del quale ha fatto bene, anche Jp Morgan batte le attese degli analisti: segna un utile netto di 5,99 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2014, che significa un risultato di 1,59 dollari per azione e quindi più degli 1,31 dollari preventivati dal consensus Bloomberg.

Nel complesso, la terza banca a pubblicare i risultati ha visto comunque calare i profitti dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nei tre mesi conclusi a giugno, la maggiore banca americana per asset è scivolata rispetto si 6,496 miliardi di utili, 1,60 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Il fatturato è sceso del 2% a 25,3 miliardi di dollari, più dei 23,76 miliardi attesi dal consensus. La società ha riacquistato nel trimestre titoli propri per 1,5 miliardi di dollari.

Sui conti pesano 500 milioni di spese legali, che hanno avuto un impatto negativo di 13 centesimi per azione a livello di utile. "Nonostante le continue turbolenze sui mercati a livello di settore, la società a continuato a registrare risultati solidi", ha commentato l'amministratore delegato, Jamie Dimon. "Verso la fine del secondo trimestre - ha aggiunto - abbiamo visto segnali incoraggianti nelle nostre attività e qualche miglioramento dell'attività del mercato. Anche se è troppo presto per dire che questa tendenza continuerà, abbiamo fiducia sulla crescita a lungo termine dell'economia", ha concluso Dimon.