Economia

Fiat-Chrysler, voci di interesse da parte di Volkswagen. Ma a Torino smentiscono

Indiscrezioni di una testata tedesca: incontri tra gli Agnelli e Piech, azionista di riferimento della casa di Wolfsburg. Per VW - che non è mai riuscita a sfondare negli Stati Uniti - l'interesse sarebbe rivolto in particolare alla controllata Usa del Lingotto. I titoli salgono, dal quartier generale Fca si smentisce il disegno

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MILANO - La notizia sarebbe di quelle che finiscono direttamente sulla prima pagina dei quotidiani di mezzo mondo: Volkswagen sarebbe interessata a un'acquisizione, anche parziale, di quote in Fiat Chrysler. Indiscrezioni rimbalzate dalla stampa tedesca, che però non trovano conferma in queste ore da Torino, quartier generale del Lingotto fino al completamento della fusione con la casa americana e il trasferimento in Olanda nella nuova Fca. "Non si è tenuta alcuna discussione in merito a una fusione di Fiat con Volkswagen", precisa un portavoce di di Exor, la società controllata dalla famiglia Agnelli, che detiene una percentuale di maggioranza della Fiat. Anche dalla casa auto controllata arriva lo stesso messaggio: "Fiat dichiara di non aver intrattenuto discussioni con Volkswagen in merito ad una possibile fusione". Anche dalla Germania si frena: Volkswagen non ha "al momento alcun progetto di fusione o acquisizione in agenda", spiega un portavoce. Le notizie in ogni caso aiutano secondo gli operatori il titolo Fiat e quello Exor a performare nettamente meglio del listino di Piazza Affari, spinti anche dai buoni dati sulle immatricolazioni. Di contro, scende l'azione della casa tedesca.

La notizia è stata riportata dal mensile tedesco Manager Magazin, che spiega come ci sono stati dei colloqui tra gli gli azionisti dei due costruttori automobilistici, pur precisando che questi sono ancora lontani dal raggiungere un accordo. Per Volkswagen, scrive Manager Magazin online, l'integrazione con Chrysler sarebbe una possibile soluzione per i problemi che la casa tedesca ha da sempre sul mercato statunitense. Alcuni incontri sul possibile passaggio di Fiat Chrysler a VW hanno già avuto luogo con la partecipazione del primo socio della casa tedesca, Ferdinand Piech, ed esponenti delle famiglie Elkann e Agnelli, così come diversi negoziatori.

Secondo le fonti industriali riportate dal mensile tedesco, Fca vorrebbe concentrarsi in futuro sul marchio sportivo Ferrari e ritirarsi, invece, quasi completamente dal settore auto. Vw, ricorda la testata tedesca, aveva più volte espresso interesse in passato per i marchi Fiat, Alfa Romeo e Ferrari ma, al momento, l'interesse dei tedeschi sembra concentrato, nel corso dei negoziati, su Chrysler. Lo stesso Sergio Marchionne, numero uno del Lingotto, ha d'altra parte rispedito al mittente ogni avances per la casa del Biscione, sulla quale punta per il rilancio del gruppo automobilistico, proprio in chiave concorrenziale nel segmento di livello più alto con le case tedesche.

VW ha incontrato forti difficoltà in questi anni a vendere i propri modelli sul mercato nordamericano e i vertici della casa di Wolfsburg sperano di trovare finalmente una soluzione definitiva a questi problemi con l'acquisizione di Chrysler, con benefici molto concreti per i tedeschi soprattutto dalla fittissima rete di concessionarie Chrysler e dai modelli suv e pick-up degli americani. Sempre secondo le stesse fonti, ci sono ancora diversi ostacoli da superare soprattutto a livello di prezzo, con una distanza ancora molto ampia tra le due parti mentre Marchionne seguirebbe al contempo altre opzioni strategiche per il gruppo. Volkswagegn, infine, ricorda il mensile, aveva già indicato in passato di voler comprare altri produttori di veicoli commerciali e camion dopo l'acquisizione di Scania e Man, ma non è in grado di finanziare contemporaneamente tutti questi progetti.