Cir segna un utile di 5,3 milioni nel primo semestre del 2014
Il gruppo Cir, nei primi sei mesi dell'anno, torna in profitto. I ricavi si sono attestati a 1.213 milioni, il 2,2% in meno rispetto a 1.240,3 milioni nel corrispondente periodo del 2013. La posizione finanziaria netta migliora a -56,6 milioni di euro rispetto a -1.845,3 milioni dello scorso anno, quando includeva anche il debito di Sorgenia
MILANO - Il consiglio di amministrazione di Cir-Compagnie Industriali Riunite, ha approvato la semestrale chiusa al 30 giugno scorso, presentata dall'amministratore delegato Monica Mondardini, nella riunione presieduta quest'oggi da Rodolfo De Benedetti. Il primo semestre si è chiuso con un utile di 5,3 milioni di euro, contro una perdita di 165 milioni dello stesso periodo del 2013 e con ricavi in calo del 2,2% a 1,21 miliardi.
La società, prima di presentare i dati contabili, ricorda che il 23 luglio 2014, ha sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori di Sorgenia, la controllata nel settore energetico, funzionale alla ristrutturazione dell'indebitamento della società. Il processo di ristrutturazione dell'indebitamento di Sorgenia seguirà la procedura "ex art. 182 bis" e prevede che, subordinatamente all'omologa del piano, si proceda ad un aumento di capitale di 400 milioni di euro, al quale non parteciperanno gli attuali azionisti (Cir…
La società, prima di presentare i dati contabili, ricorda che il 23 luglio 2014, ha sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori di Sorgenia, la controllata nel settore energetico, funzionale alla ristrutturazione dell'indebitamento della società. Il processo di ristrutturazione dell'indebitamento di Sorgenia seguirà la procedura "ex art. 182 bis" e prevede che, subordinatamente all'omologa del piano, si proceda ad un aumento di capitale di 400 milioni di euro, al quale non parteciperanno gli attuali azionisti (Cir…
MILANO - Il consiglio di amministrazione di Cir-Compagnie Industriali Riunite, ha approvato la semestrale chiusa al 30 giugno scorso, presentata dall'amministratore delegato Monica Mondardini, nella riunione presieduta quest'oggi da Rodolfo De Benedetti. Il primo semestre si è chiuso con un utile di 5,3 milioni di euro, contro una perdita di 165 milioni dello stesso periodo del 2013 e con ricavi in calo del 2,2% a 1,21 miliardi.
La società, prima di presentare i dati contabili, ricorda che il 23 luglio 2014, ha sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori di Sorgenia, la controllata nel settore energetico, funzionale alla ristrutturazione dell'indebitamento della società. Il processo di ristrutturazione dell'indebitamento di Sorgenia seguirà la procedura "ex art. 182 bis" e prevede che, subordinatamente all'omologa del piano, si proceda ad un aumento di capitale di 400 milioni di euro, al quale non parteciperanno gli attuali azionisti (Cir, Sorgenia Holding, Verbund) e che sarà interamente sottoscritto dalle banche finanziatrici attraverso la conversione di crediti in capitale. Una volta perfezionata l'operazione, Cir non deterrebbe più azioni di Sorgenia.
In virtù di quanto sopra esposto, il gruppo Cir ha modificato il metodo di consolidamento del gruppo Sorgenia già nella prima semestrale del 2014. In base ai principi contabili internazionali, il gruppo energetico deve essere classificato come attività destinata a essere ceduta. Pertanto la situazione patrimoniale e finanziaria di Sorgenia è recepita nel bilancio consolidato di Cir alla voce "Attività/Passività destinate alla dismissione", separatamente dalle altre attività e passività esposte nella situazione patrimoniale e finanziaria, e non più secondo il metodo di consolidamento integrale linea per linea. Analoga esposizione è effettuata anche con riferimento al conto economico, che recepisce i risultati di Sorgenia alla voce "Utile/Perdita delle attività destinate alla dismissione". Quindi, in particolare, ricavi, EBITDA ed EBIT del conto economico consolidato di Cir non includono il contributo di Sorgenia, che invece è compreso nel risultato netto.
Venendo ai ricavi, nel primo semestre del 2014 sono ammontati a 1.213 milioni di euro (-2,2% rispetto ai 1.240,3 milioni nel corrispondente periodo del 2013). La lieve riduzione è riconducibile al minore fatturato del gruppo Espresso, penalizzato dalla complessa situazione del settore editoriale e dall'andamento ancora critico dell'economia, che ha provocato un'ulteriore riduzione degli investimenti pubblicitari. Sogefi presenta ricavi stabili mentre Kos registra una crescita del 3,5%. Il fatturato generato all'estero rappresenta il 53% del totale, grazie allo sviluppo internazionale di Sogefi.
L'Ebitda (margine operativo lordo) è ammontato a 107,7 milioni (8,9% dei ricavi), in riduzione del 12,2% rispetto al dato del primo semestre del 2013 (122,6 milioni). Il calo, nonostante la tenuta dell'Ebitda di Espresso e KOS, è stato determinato dal minore margine di Sogefi, che ha risentito di oneri straordinari di ristrutturazione in Europa (14,1 milioni), dello sfavorevole effetto dei cambi e del negativo andamento del mercato brasiliano.
Il risultato netto è stato positivo per 5,3 milioni rispetto a una perdita di 164,9 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. Tale evoluzione è dovuta alla controllata Sorgenia, il cui contributo al risultato netto consolidato di Cir era stato negativo per 170,7 milioni nel primo semestre 2013 ed è stato pari a zero nella prima metà del 2014. Il gruppo Sorgenia, nel primo semestre del 2014, ha registrato una perdita di 18,4 milioni, con un contributo negativo per 9,8 milioni al consolidato Cir; tale contributo è stato interamente compensato dalle svalutazioni operate nel bilancio al 31 dicembre 2013 a livello consolidato.
Escludendo Sorgenia, l'utile netto consolidato di Cir nel primo semestre è in linea con quello ottenuto nel corrispondente periodo dello scorso esercizio (5,3 milioni nel 2014 rispetto a 5,8 milioni nel 2013). Espresso e Kos hanno realizzato utili in linea con quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, Sogefi ha registrato una riduzione del risultato netto riconducibile principalmente a oneri non ricorrenti; infine, la gestione finanziaria a livello di capogruppo e controllate non operative ha riportato un risultato migliore del precedente esercizio.
La posizione finanziaria netta del gruppo Cir al 30 giugno 2014 ammontava a -56,6 milioni. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2013 (-1.845,3 milioni) includeva anche il debito di Sorgenia. Tale importo, tuttavia, non viene più recepito nell'indebitamento netto del gruppo ma nelle passività destinate alla dismissione. Il patrimonio netto di gruppo al 30 giugno 2014 ammontava a 1.137,6 milioni, in aumento rispetto a 1.131 milioni al 31 dicembre 2013.
Quanto all'evoluzione prevedibile dell'esercizio 2014, il management specifica che l'andamento del gruppo Cir sarà influenzato dall'evoluzione ancora incerta del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall'andamento del mercato brasiliano per il settore della componentistica auto.
La società, prima di presentare i dati contabili, ricorda che il 23 luglio 2014, ha sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori di Sorgenia, la controllata nel settore energetico, funzionale alla ristrutturazione dell'indebitamento della società. Il processo di ristrutturazione dell'indebitamento di Sorgenia seguirà la procedura "ex art. 182 bis" e prevede che, subordinatamente all'omologa del piano, si proceda ad un aumento di capitale di 400 milioni di euro, al quale non parteciperanno gli attuali azionisti (Cir, Sorgenia Holding, Verbund) e che sarà interamente sottoscritto dalle banche finanziatrici attraverso la conversione di crediti in capitale. Una volta perfezionata l'operazione, Cir non deterrebbe più azioni di Sorgenia.
In virtù di quanto sopra esposto, il gruppo Cir ha modificato il metodo di consolidamento del gruppo Sorgenia già nella prima semestrale del 2014. In base ai principi contabili internazionali, il gruppo energetico deve essere classificato come attività destinata a essere ceduta. Pertanto la situazione patrimoniale e finanziaria di Sorgenia è recepita nel bilancio consolidato di Cir alla voce "Attività/Passività destinate alla dismissione", separatamente dalle altre attività e passività esposte nella situazione patrimoniale e finanziaria, e non più secondo il metodo di consolidamento integrale linea per linea. Analoga esposizione è effettuata anche con riferimento al conto economico, che recepisce i risultati di Sorgenia alla voce "Utile/Perdita delle attività destinate alla dismissione". Quindi, in particolare, ricavi, EBITDA ed EBIT del conto economico consolidato di Cir non includono il contributo di Sorgenia, che invece è compreso nel risultato netto.
Venendo ai ricavi, nel primo semestre del 2014 sono ammontati a 1.213 milioni di euro (-2,2% rispetto ai 1.240,3 milioni nel corrispondente periodo del 2013). La lieve riduzione è riconducibile al minore fatturato del gruppo Espresso, penalizzato dalla complessa situazione del settore editoriale e dall'andamento ancora critico dell'economia, che ha provocato un'ulteriore riduzione degli investimenti pubblicitari. Sogefi presenta ricavi stabili mentre Kos registra una crescita del 3,5%. Il fatturato generato all'estero rappresenta il 53% del totale, grazie allo sviluppo internazionale di Sogefi.
L'Ebitda (margine operativo lordo) è ammontato a 107,7 milioni (8,9% dei ricavi), in riduzione del 12,2% rispetto al dato del primo semestre del 2013 (122,6 milioni). Il calo, nonostante la tenuta dell'Ebitda di Espresso e KOS, è stato determinato dal minore margine di Sogefi, che ha risentito di oneri straordinari di ristrutturazione in Europa (14,1 milioni), dello sfavorevole effetto dei cambi e del negativo andamento del mercato brasiliano.
Il risultato netto è stato positivo per 5,3 milioni rispetto a una perdita di 164,9 milioni nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. Tale evoluzione è dovuta alla controllata Sorgenia, il cui contributo al risultato netto consolidato di Cir era stato negativo per 170,7 milioni nel primo semestre 2013 ed è stato pari a zero nella prima metà del 2014. Il gruppo Sorgenia, nel primo semestre del 2014, ha registrato una perdita di 18,4 milioni, con un contributo negativo per 9,8 milioni al consolidato Cir; tale contributo è stato interamente compensato dalle svalutazioni operate nel bilancio al 31 dicembre 2013 a livello consolidato.
Escludendo Sorgenia, l'utile netto consolidato di Cir nel primo semestre è in linea con quello ottenuto nel corrispondente periodo dello scorso esercizio (5,3 milioni nel 2014 rispetto a 5,8 milioni nel 2013). Espresso e Kos hanno realizzato utili in linea con quelli del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, Sogefi ha registrato una riduzione del risultato netto riconducibile principalmente a oneri non ricorrenti; infine, la gestione finanziaria a livello di capogruppo e controllate non operative ha riportato un risultato migliore del precedente esercizio.
La posizione finanziaria netta del gruppo Cir al 30 giugno 2014 ammontava a -56,6 milioni. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2013 (-1.845,3 milioni) includeva anche il debito di Sorgenia. Tale importo, tuttavia, non viene più recepito nell'indebitamento netto del gruppo ma nelle passività destinate alla dismissione. Il patrimonio netto di gruppo al 30 giugno 2014 ammontava a 1.137,6 milioni, in aumento rispetto a 1.131 milioni al 31 dicembre 2013.
Quanto all'evoluzione prevedibile dell'esercizio 2014, il management specifica che l'andamento del gruppo Cir sarà influenzato dall'evoluzione ancora incerta del quadro economico italiano, il cui impatto è significativo in particolare sul settore media, nonché dall'andamento del mercato brasiliano per il settore della componentistica auto.