Economia

Telecom: Telefonica prepara l'uscita per rafforzarsi in Brasile

Il primo azionista dell'ex monopolista tlc italiano ha offerto l'8,3% del capitale ai francesi di Vivendi in cambio del controllo del gruppo carioca Gvt. La società non è sul mercato, ma l'offerta sarà esaminata dal prossimo cda il 28 agosto

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MILANO - Telefonica è pronta a uscire da Telecom in cambio di un rafforzamento in Brasile. L'offerta ai francesi su Gvt prevede infatti, se Vivendi fosse interessata, la cessione dell'8,3% di Telecom. Il gruppo spagnolo ha, infatti, presentato al gruppo francese per acquistare la filiale brasiliana Global Village Telecom (Gvt) con un'operazione valutata in 6,7 miliardi di euro, quasi 10 volte l'ebitda di Gvt che brucia cassa: una valutazione che ricorda la bolla della new economy e che neppure le potenziali sinergie (stimate tra uno e due miliardi) possono giustificare.

D'altra parte la Consob brasiliana ha di recente confermato l'obbligo a Telefonica di diluirsi sul mercato cedendo la partecipazione in Tim Brasil, attraverso Telecom Italia, o vendendo il 50% di Vivo. A questo punto il gruppo spagnolo preferirebbe lasciare l'Italia per concentrarsi sul Sud America, dove la crescita del mercato è costante.

Di certo quella messa sul piatto è un'offerta monstre che mette in chiaro come Telefonica consideri, di fatto, chiusa l'esperienza in Italia nonostante il recente accordo per entrare nel capitale di Mediaset Premium. Con un esborso di poco superiore, infatti, il gruppo avrebbe potuto assicurarsi l'intero controllo di Telecom Italia che capitalizza circa 15 miliardi e di cui è già primo azionista.

La mossa ha fatto precipitare il titolo Telecom a Piazza Affari perché spegne i sogni brasiliani. Da un lato la società guidata da Marco Patuano, che aveva messo nel mirino Gvt per procedere a un'aggregazione con Tim Brasil, non è in grado di rilanciare l'offerta di Telefonica. Dall'altro Telecom rischia non poter neppure più procedere allo spezzatino vendendo in Brasile (l'altra opzione sul tavolo che piaceva al mercato): tra i possibili compratori Telefonica era il miglior compratore possibile, ma se l'affare Gvt andasse in porto i paletti della Consob vieterebbero ogni altra aggregazione e, per il momento, ne Vivo ne Oi hanno risorse sufficienti per rilevare la partecipata carioca di Telecom.

Nel dettaglio, secondo quanto ha comunicato Telefonica alla Comissione nazionale del mercato dei valori, la Consob spagnola, il tempo dato a Vivendi per accettare l'offerta termina il prossimo 3 settembre. L'offerta consiste in 11,96 miliardi di reais brasiliani (5,3 miliardi di dollari) in contanti più azioni di nuova emissione del valore del 12% del capitale sociale della nuova Telefonica Brasil. Secondo Telefonica, l'integrazione darà luogo al maggiore operatore di tlc del mercato brasiliano, il più grande del Sudamerica.
 
L'offerta prevede anche che se Vivendi fosse interessata all'acquisizione di una partecipazione stabile in Telecom Italia, Telefonica potrebbe venderle fino a 1,110 miliardi di azioni ordinarie di Telecom Italia, che rappresentano una partecipazione dell'8,3% del capitale. Il passaggio delle azioni di Telecom Italia avverrebbe in ogni caso alla chiusura dell'operazione in Brasile.

Da parte sua, Vivendi conferma di aver ricevuto l'offerta vincolante di Telefonica, precisando che "nessuna delle sue controllate è in vendita" perché la strategia della società "è quella di creare un gruppo industriale focalizzato sulla crescita organica delle sue attività e di sostenerle nel loro sviluppo".

"Tuttavia - spiega una nota - l'Organismo di Vigilanza prenderà in considerazione l'offerta di Telefonica nella sua prossima riunione, nel migliore interesse dei suoi azionisti e dei dipendenti Gvt, e deciderà quali azioni intraprendere di conseguenza". In calendario la prima riunione del cda di Vivendi è il 28 agosto per l'esame dei conti del primo semestre.

L'offerta a Vivendi non è certo stata fatta a caso. Il gruppo francese è una media company che potrebbe accelerare sull'integrazione tra rete e contenuti veicolando i propri prodotti tv attraverso Telecom. Uno scenario che lascia la porta aperta a diverse opzioni, che includono anche Mediaset. Il Biscione ha aperto il capitale della sua pay tv agli spagnoli, ma ha anche attirato l'attenzione dei francesi che a questo punto potrebbero calare l'asso per entrare nel mercato italiano attraverso Telecom Italia.