Economia

Telecom Italia, in bilico tra Francia e Spagna

Se non parlerà spagnolo, parlerà francese. Il controllo di Telecom Italia rimesso in discussione dallo scontro tra i soci italiani e gli spagnoli sul futuro del gruppo in Brasile potrebbe ora finire in mano al colosso media  Vivendi, guidato da Vincent Bollorè, già socio di Mediobanca
di SARA BENNEWITZ

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MILANO - Comunque vada la partita per la conquista della brasiliana Gvt, Telecom Italia è destinata a cambiare di nuovo passaporto. Oggi il primo azionista del gruppo sono gli spagnoli di Telefonica, che indirettamente hanno il 14,8% del capitale (di cui una fetta, circa il 7%, a servizio di un bond convertendo), ma domani verosimilmente il primo azionista potrebbe diventare il gruppo francese Vivendi.

I fatti: lo scontro per Gvt. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, e il numero uno di Mediobanca, Alberto Nagel, hanno incontrato a Parigi Vincent Bolloré e Arnauld de Puyfontaine rispettivamente presidente e consigliere delegato di Vivendi, per illustrare i contenuti preliminari dell’offerta che il gruppo di tlc italiano proporrà al colosso dei media francesi per la sua controllata brasiliana Global Village Telecom. Il 5 agosto, invece, Telefònica aveva presentato a Vivendi un’offerta per Gvt pari a 6,7 miliardi che resterà valida fino a 3 settembre, e che prevede un esborso da 4 miliardi in contanti e un pagamento in azioni pari a 2,7 miliardi della sua controllata brasiliana.
Contestualmente il colosso presieduto da César Alierta aveva proposto a Vivendi un’opzione per acquistare il pacchetto di azioni Telecom non al servizio del convertendo (circa l'8%). Il gruppo francese aveva accolto con freddezza l’offerta degli spagnoli precisando che Gvt «non è in vendita», ma la proposta verrà vagliata dal consiglio di Vivendi nella riunione in agenda per il 28 agosto. Entro quella data Telecom Italia conta di presentare ai francesi un’offerta vincolante alternativa a quella del suo primo socio e rivale in Brasile capace di persuadere Vivendi.

Il futuro controllo di Telecom. Se a vincere la battaglia su Gvt fosse Telefonica, gli spagnoli potrebbero decidere di rimanere in Telecom Italia o di uscire dal gruppo italiano, vendendo ai francesi l’8% non al servizio del convertendo. Anche Telco potrebbe uscire cedendo il suo 6% a Vivendi.
Se dovesse spuntarla Telecom Italia, è probabile che tra Vivendi e gli italiani nasca un accordo per la cogestione dell'operatore telefonico italiano. In cambio della cessione di Gvt al gruppo italiano, i francesi riceverebbero una quota di azioni di Telecom Italia da affiancare al 6% già in mano a Telco. In questo caso, potrebbero essere gli spagnoli a decidere di uscire dalla partita vendendo la loro quota. In entrambe le opzioni, i francesi hanno la possibilità di diventare i futuri padroni di Telecom Italia.